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luglio 9, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , ,  0 Commenti

Il dovere dell’accoglienza!

Una nuova puntata della rubrica PENSARSI ideata dai nostri volontari. Questa volta, però, a collaborare é stato un noto antropologo italiano: Andrea Staid.

Staid ci parla di migrazioni e del dovere ma anche della propensione naturale dell’uomo all’ accoglienza, e ci parla del rapporto con la diversità culturale.

In questo momento storico assume sempre più importanza rispondere alla domanda: come accogliere i migranti, coloro che hanno lasciato la loro casa per sopravvivere? Dare una risposta concreta non è facile, ma le possibilità di costruire un mondo migliore sono nelle nostre mani ed è necessario ripensare e ricodificare le modalità dell’umana convivenza. Troppo spesso accendendo la televisione o leggendo un quotidiano siamo sommersi da parole quali “invasioni, clandestini, criminali” e dimentichiamo che prima di tutto questi “immigrati” sono uomini come noi e dovrebbero avere la possibilità di godere dei nostri diritti. Non dobbiamo mai dimenticare che l’accoglienza è un concetto molto importante per l’essere umano: indica quel luogo che offriamo all’altro; vi confluiscono concetti basilari come: ospitalità, fraternità e umanità. Al liceo studiamo Kant, che tratta la questione del diritto cosmopolitico, un diritto in grado di varcare i confini degli stati e delle nazioni. Ci illustra il diritto universale all’ospitalità, cioè un diritto di visita, senza condizioni, e un diritto dell’ospite, per cui è necessario accogliere lo straniero come coabitante. È impensabile considerare un’umanità senza accoglienza: dalla nascita siamo accolti in un luogo che non è il nostro, dove viviamo temporaneamente come ospiti e, anche il ventre materno, non è che il nostro primo rifugio. Ognuno di noi è migrante nel suo microcosmo di relazioni, accolto e invitato ad accogliere proprio in nome di una coabitazione con l’altro, che il mondo contemporaneo rende imprescindibile. Il cosiddetto fenomeno della globalizzazione ha portato con sé infatti diversi mutamenti, non solo sul piano economico e politico, ma anche e soprattutto per ciò che concerne l’aspetto sociale e culturale. Mutamenti che per la loro portata rendono difficile continuare ad appellarsi al ritorno di situazioni che si potrebbero definire pure, ma di una purezza in realtà mai esistita. Grazie alla mobilità internazionale e, quindi, alle maggiori possibilità di raggiungere in poco tempo parti diverse del globo e grazie alla naturale propensione dell’uomo a viaggiare con il proprio inseparabile bagaglio culturale, le nostre società, le nostre metropoli, sono sempre più comunità ibride e meticce. Per capire come accogliere e costruire il nostro futuro in un momento delicato come quello che stiamo vivendo oggi è necessario fare chiarezza sulle possibilità di interazione con le comunità di migranti in arrivo o già presenti in Italia. Nella società attuale l’uso e l’abuso di determinati concetti porta a diversi problemi di comprensione. Multietnico, multiculturale, meticcio, sono parole con significati complessi che troppo spesso vengono usate come sinonimi, mentre veicolano significati tra loro differenti.

 

Multiculturalismo

Il multiculturalismo imperante nella nostra società descrive fenomeni legati alla semplice convivenza di culture diverse, in cui gruppi sociali di etnia e cultura dissimili occupano uno spazio opposto e difficilmente si incontrano e dialogano. In questo caso le culture e le identità culturali vengono considerate come date, fissate, rigide e non suscettibili di mutamento. Il ritorno in auge dell’etnicità quale fonte di identificazione collettiva e spinta alle rivendicazioni, in seno alla modernità e alla globalizzazione, ha aumentato il multiculturalismo radicale. L’ideologia e le pratiche multiculturali – pensando alla società come un mosaico formato da monoculture omogenee e dai confini ben definiti – hanno, di fatto, aumentato la frammentazione (e il rischio di forme di apartheid, come possiamo notare nei fatti degli ultimi anni di Tor Sapienza a Roma, via Padova a Milano, di Rosarno o di Castel Volturno) fra le componenti della società, dimostrandosi validi strumenti per la costruzione di un’identità nazionale chiusa e incapace di comunicare. Seguendo un movimento che può apparire paradossale il multiculturalismo si rivela, dunque, come il lato oscuro della monocultura. In contrapposizione al modello multiculturale si propone un modello anzi un pensiero “meticcio”, un pensiero transculturale, dove ogni differenza non allude a privilegi né ad alcuna discriminazione. La transcultura esige che gli uomini, migranti o meno, godano delle medesime “universali” possibilità e scelgano privi di vincoli comunitari, dove, come e quando vivere.

 

Relazione con la diversità

Ogni persona ha il diritto di essere valorizzata nella sua unicità e irrepetibilità, nella sua continua trasformazione e negazione della purezza originaria. Immagino un mondo che sappia accogliere, ascoltare e capire le differenze e che tali differenze siano la ricchezza della società, un mondo aperto, senza muri e pregiudizi, pronto al mescolamento culturale, con al suo interno culture differenti pronte al cambiamento, all’ascolto e all’incontro. Per accogliere i migranti e vivere meglio noi stessi la contemporaneità dobbiamo creare una relazione sociale tesa a soddisfare un’esigenza, un interesse, dove sia importante accettare di trasformarsi nell’interazione egualitaria con gli altri e prevedere la possibilità di diventare una persona anche molto differente da quella originaria. Viviamo in un mondo fatto di informazioni e immagini che ci sommergono continuamente, attraversiamo metropoli affollate, con strade che sembrano fiumi in piena di umani delle etnie più differenti, che con il passare del tempo si mescolano, si incontrano si scontrano e danno forma al processo meticcio: siamo “umani al di là delle appartenenze”. L’insieme dell’umanità si sta interconnettendo attraverso una rete di rapporti che si estende progressivamente all’interno delle nostre città, nelle nostre vite. Nella società postmoderna assistiamo sempre di più a una rapida e profonda evoluzione dei modi di vita quotidiani, determinata da un insieme di eventi, dal mescolarsi di culture, esperienze diverse, fino alle sempre più veloci innovazioni tecnologiche che cambiano il nostro modo di vivere e vedere la realtà. Assistiamo a trasformazioni culturali dovute all’interazione tra fattori evolutivi, sociali, culturali, economici e tecnologici che raggiungono un’ampiezza senza precedenti. I mutamenti in atto stanno modificando irreversibilmente il nostro vivere quotidiano, il nostro modo di pensare e di percepire il mondo e la convivenza umana. Per questo è fondamentale costruire un mondo che sappia accogliere, ascoltare e capire le differenze e che tali differenze diventino la ricchezza della nostra società. Quindi è necessario prefigurare un mondo aperto, senza muri e pregiudizi, dove donne e uomini siano pronti all’ibridazione culturale. Un mondo che al suo interno ospita una miriade di culture differenti pronte al cambiamento, all’ascolto e l’incontro. Una comunità che non entri in contrasto con la libertà del singolo. Per accogliere e trovare una casa per tutta l’umanità dobbiamo impegnarci a costruire un mondo di eguali per diritti ma differenti per culture, una società di donne e uomini liberi di creare la loro specificità culturale. La cultura non è mai una conclusione, ma una dinamica costante alla ricerca di domande inedite, di possibilità nuove, che non domina, ma si mette in relazione, che non saccheggia, ma scambia, che rispetta.

Andrea Staid

 

Leggi gli altri articoli della rubrica qui.

Per altri articoli potete visitare la pagina del professor Staid, e qua potete trovare il suo intervento in occasione del festival ” dialoghi sull’uomo” Il dovere dell’accoglienza!

Faggio Vallombrosano – Adozioni a distanza: INDIA

dicembre 27, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , ,  0 Commenti

Le 5 differenze tra l’istruzione di un bambino Italiano ed un bambino Indiano:

  1. Un bambino Italiano va a scuola accompagnato dai genitori, di solito in macchina. Un bambino Indiano non ha mezzi per raggiungere la scuola, se non i suoi piedi. 
  2. Un bambino Italiano segue la lezione dal suo banco. Un bambino Indiano sta seduto per terra. 
  3. Un bambino Italiano impara ad utilizzare il computer ed i programmi di base. Un bambino Indiano spesso non ha la cancelleria per poter prendere appunti.
  4. Un bambino Italiano durante l’intervallo scambia figurine. Un bambino Indiano durante l’intervallo gioca a piedi scalzi nel cortile della scuola, tra scimmie e mucche. 
  5. Un bambino Italiano non sempre ha voglia di svegliarsi presto per andare a scuola, mentre tutti i bambini Indiani sono felici, perchè per loro la scuola non è un’imposizione, non è un diritto. 

Dona ad un bambino il regalo più importante della sua vita: l’istruzione. 

Sostieni a distanza un bambino in Honduras, Brasile, Angola o India. Aiutaci a fare la differenza.

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o chiama direttamente la sede per avere più informazioni: Santuario di Montenero

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Martina

Faggio Vallombrosano – Adozioni a distanza: INDIA

dicembre 1, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

In India da oramai quasi 6 anni è stata debellata la poliomielite. Un risultato notevole dati scarsi indici di igiene del paese e le forti resistenze sociali e religiose verso pratiche mediche come i vaccini. Ciononostante, al pensare che una malattia grave come la polio sia stata eradicata si tira un sospiro di sollievo e si tende a dimenticare che esistono ancora persone che risentono del suo passaggio.

Il Faggio Vallombrosano segue vari casi di bambini che sono stati affetti da poliomielite, nel suo centro a Loni, Nord India. Il centro ha contribuito, oltre che alla formazione scolastica, anche alle cure mediche e alle terapie che altrimenti le famiglie dei bambini non avrebbero potuto sostenere. Spesso la poliomielite causa gravi disabilità perciò sono stati acquistati attrezzi per la fisioterapia e sostenute le operazioni di correzione dei bambini più gravi. 

Il Faggio Vallombrosano sostiene bambini in India, Honduras, Angola e Brasile.  Adottare un bambino a distanza cambia la vita, di tutti.

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 29, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“E’ proibito non cercare la tua felicità, 
non vivere la tua vita pensando positivo, 
non pensare che possiamo solo migliorare, 
non sentire che, senza di te, 
questo mondo non sarebbe lo stesso. 
– Pablo Neruda “

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 27, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede. 
La mente non può sapere quello che il cuore sa. 
L’orecchio non può sentire quello che il cuore sente. 
Le mani non sanno dare quello che il cuore da.”

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 25, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“Lei è Kavitha, ha 15 anni e vive nel centro di #Karangabahla, in India. Le piace cantare ed è molto brava ”

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 21, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“Sento la tua tenerezza avvicinarsi alla mia terra. – Pablo Neruda”

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 15, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

Lei è Anoopa ha 15 anni e vive nel centro di #Karangabahla, in India.Si sveglia alle 4, si prepara e studia. Va a scuola; nel pomeriggio gioca, studia e aiuta nell’orto e nelle pulizie. Il suo cibo preferito è il riso con le verdure, che sa anche cucinare !

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 13, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“Lavori con l’argilla dal centro di Kangandala in Angola… 
nella stessa scuola sosteniamo 40 piccoli… su 800 … aiutaci a migliorare le loro condizioni! ”

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 5, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“Chiunque, giovando ad altri giova a se stesso; e non già perchè chi è stato beneficato vorrà beneficare, chi è stato difeso vorrà difendere, perchè i buoni esempi ritornano, come procedendo in giro,a chi li dà, nello stesso modo che i cattivi esempi ricadono sui loro autori, nè di alcuna compassione sono oggetto quelli che soffrono offese, dopo aver con l’esempio dimostrato che si possono fare, ma perchè mercede di ogni virtù è la virtù stessa. Infatti, le virtù non si praticano in vista del premio: il premio di un’ azione virtuosa sta nell’averla compiuta.”

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