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Brasile: rubate terre ad una tribù di indigeni – Notizie dal mondo

giugno 20, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Il Brasile, sotto imposizione della Corte Interamericana dei Diritti Umani (IACHR), dovrà risarcire di un milione di dollari una tribù di indigeni situata a nord est del paese.

La comunità in questione è quella degli Xukuru, formata da circa 7.000 indigeni. Vivono nella regione di Agreste di Pernambuco in un territorio di circa 27.000 ettari, distribuiti in 24 villaggi.

Il motivo della disputa

Fonte foto: www.tpi.it

Da anni la comunità lotta per riavere indietro le proprie terre, spesso confiscate dallo stato con l’uso della forza e poi rivendute ai privati. Nel 1989, anno di inizio degli espropri, il capo della comunità Xicão tenta di resistere insieme al popolo, ma viene ucciso nel 1998 sotto commissione di alcuni agricoltori locali.

Perciò, il caso finisce davanti alla Corte Interamericana, dando via ad un processo amministrativo per decidere il riconoscimento, la titolazione e la demarcazione del territorio conteso.

La soluzione

Dopo 30 anni di lotte, la Corte Interamericana dei Diritti Umani, il più alto organo giudiziario dell’Organizzazione degli Stati americani (OAS), dichiara vincitore della battaglia il popolo indigeno. Hanno finalmente ottenuto la demarcazione della terra indigena di Xukuru, il diritto collettivo del popolo alla loro terra tradizionale e un risarcimento di un milione di dollari. L’importo andrà a un fondo, gestito dagli stessi Xukuru.

Le parole del capo

Marcos Xukuru, 39 anni, capo della tribù, appena saputa la notizia ha affermato: “E’ una bellissima notizia. Non siamo felici, siamo raggianti. Adesso devo avvertire tutti quanti. Non è facile. Il nostro è un territorio vasto, i villaggi sono lontani. Ma devono sapere”. Aggiunge inoltre: “La decisione della Corte ci dà grande sollievo perché abbiamo avuto un periodo molto difficile nel nostro territorio dall’assassinio del nostro capo Xikão”.

Altre vittorie ottenute dai popoli indigeni

Secondo Marcos, questa decisione aiuterà tutti i popoli indigeni dell’America latina ad ottenere giustizia.
Infatti, è già il secondo processo contro lo stato brasiliano. Il primo fu a favore della comunità degli Yanomani, altro importante gruppo indigeno dell’Amazzonia, al confine tra Brasile e Venezuela.
Avevano denunciato la costruzione di una strada con la quale erano arrivati migliaia di garimpeiros, minatori illegali e tagliatori di alberi. Questo aveva portato a inquinamento, malattie, criminalità, contrabbando.
Nel 1992 anche loro hanno ottenuto giustizia: il governo brasiliano, infatti, ha fissato i confini del Parco Yanomani.


FONTI: The post internazionale

La Repubblica

 

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Situazione attuale del Brasile

marzo 15, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Tra i paesi con cui collaboriamo, abbiamo un paese meraviglioso, ma variegato e complesso; scopriamo qualcosa in più sulla situazione attuale del Brasile!

Informazioni Generali

Capitale: Brasilia

Lingua parlata: Portoghese

Moneta utilizzata: Real

Religioni: La religione più diffusa è il cattolicesimo. Inoltre, troviamo protestantesimo, e culti che uniscono tradizione cristiana e africana.

Situazione politica ed economica

Nonostante i dati economici siano positivi (PIL in aumento dopo un periodo in decrescenza), la situazione  politica non è tutta rose e fiori.

Infatti, nel 2018 i brasiliani andranno al voto per rinnovare la Camera dei Deputati, il Senato e per votare il nuovo presidente della Repubblica, il tutto in maniera tesa.

Da cosa deriva la tensione?

Innanzitutto, ci sono state contestazioni a causa dei mondiali di calcio; in seguito, il Brasile ha subito una decrescita economica, con culmine in uno scandalo giudiziario che ha colpito i maggiori esponenti politici: il presidente Dilma Rousseff, in seguito allo scandalo del 2016, si è dimesso per lasciare il posto a Michael Temer.

Temer ha fatto alcune riforme, diventate fonti di discussioni: ha privatizzato aziende pubbliche, ha liberalizzato il mercato del lavoro ed ha riformato il sistema pensionistico.

Tutto ciò ha ovviamente portato sfiducia della popolazione nei confronti del sistema politico, di partiti e politici.

Le prossime elezioni

Alle prossime elezioni Temer non si ricandiderà, e Dilma Rousseff è stata colpita dallo scandalo giudiziario, quindi è incandidabile.
Quindi il leader più popolare al momento è l’ex presidente Lula, del quale i brasiliani ricordano la politica di contrasto alla povertà. Nonostante il suo successo, anche egli risulta incandidabile perchè condannato durante lo scandalo giudiziario ed accusato di corruzione. E’ proprio una legge definita durante il suo governo ad impedirgli di ricandidarsi, quella che impedisce ai politici condannati la ricandidabilità.
L’alternativa a Lula è il Partito dei Lavoratori, che ha alcuni rappresentanti che facevano parte del governo di Lula.

Nel centrodestra invece, a seguito della politica di Temer, è avvenuta una crisi di popolarità. Un possibile candidato è Geraldo Alckmin, presidente del Partito della Social Democrazia Brasiliana (PSDB), attuale governatore dello stato di San Paolo e già candidato contro Lula nel 2006.
Infine, un politico molto seguito al momento è Jair Bolsonaro, leader del Partito Social Cristiano (PSC) chiamato “il Trump brasiliano”, a causa delle sue posizione nazionaliste, contro l’immigrazione ed a favore della vendita di armi. Inoltre, vorrebbe ampliare i rapporti commerciali con Stati Uniti, sfavorendo così quelli con la Cina.
Infine, si è detto a favore di un colonnello protagonista della dittatura militare, Brilhante Ustra.

Con l’avvicinarsi dell’autunno, e delle elezioni, ci saranno sicuramente altri aggiornamenti.

Situazione sanitaria

Per quanto riguarda le strutture sanitarie, abbiamo un contrasto: quelle pubbliche sono poco sviluppate, mentre quelle private funzionano ma sono molto costose.

Per quanto riguarda le malattie presenti all’interno del paese, a nord-est si è registrato lo Zika Virus, trasmesso da un tipo di zanzare, le stesse che portano anche la dengue; fortunatamente però, è finito lo stato di emergenza nazionale. 
Inoltre, all’interno della regione amazzonica, troviamo anche malaria e dengue e tutt’ora sono diffuse AIDS e febbre gialla.

Criminalità e sicurezza

A causa della situazione politica tesa, possono esserci manifestazioni, in particolare nelle grandi città.
Per quanto riguarda la criminalità, purtroppo troviamo un alto tasso aggravato dal formarsi di bande criminali. Inoltre, avvengono spesso omicidi, rapine, sequestri e scippi, a danno di turisti nelle spiagge e nelle grandi città.

Giordana Pucciani

Vuoi aiutare i bambini di questo paese, adottandoli a distanza ? Scrivi a marco@adozioniadistanza.it o visita la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

 


FONTI: https://www.oltrefrontieranews.it/brasile-elezioni-politiche-2018/

http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/brasile.html?no_cache=1

https://it.wikipedia.org/wiki/Brasile

Viaggio solidale in Brasile – intervista a Alice Romiti

gennaio 11, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , ,  0 Commenti

Alice Romiti, volontaria del Faggio, ad ottobre ha partecipato insieme a Cosimo Gragnani al viaggio solidale in Brasile. Mentre Cosimo ci ha descritto le mansioni svolte e le emozioni che ha provato nello svolgerle (che potete leggere quì: http://bit.ly/2CUpjyV), Alice si sofferma più sull’aspetto culturale, sulle impressioni che ha avuto della popolazione locale e sulla vivibilità del Paese.

ALICE – Il viaggio in Brasile è stata un’esperienza davvero stupenda, molto stimolante sotto tanti punti di vista.
Grazie al Faggio Vallombrosano abbiamo l’opportunità di fare questo viaggio di monitoraggio: insieme a Marco o Lucia controlliamo che tutto sia in regola e che i bambini abbiamo effettivo bisogno del nostro aiuto. Andiamo a visitare tutte le famiglie, casa per casa, controllando così la situazione,  e parliamo con tutti i bambini. È un momento dove possiamo raccogliere più informazioni, e dove facciamo le videointerviste ai bambini, da mandare in seguito ai padrini e alle madrine, per creare comunicazione tra loro.
Inoltre, riusciamo a controllare bene la situazione grazie all’aiuto delle suore dei centri: sul posto sono le nostre mediatrici coi bambini, e anche dall’Italia siamo in continuo contatto con loro che ci aggiornano sulla situazione quotidianamente, tramite Skype telefonate o mail, ci fanno domande, ci parlano dei bambini e ci informano. Infatti, un po’ per il ruolo che rivestono nella comunità, un po’ per il ruolo istituzionale che hanno, sono sempre a contatto con le famiglie e coi bambini.

Il Brasile è una realtà assolutamente particolare, fatta di contrasti. Da un lato troviamo città enormi, abbastanza sviluppate e bellissime. Ad esempio a Copacabana o a Rio de Janeiro è una cosa incredibile: vialoni, palazzi, super grattacieli, grandi alberghi, negozi enormi..tutto così grande e lussuoso.
Non serve cambiare città, ma basta girare l’angolo per notare il contrasto (ad esempio a Rio de Janeiro): trovi una parte della città devastata, sporca, piena di criminalità, con visi poco raccomandabili.

Oltre a questo, le persone sono povere. Più o meno il cibo non manca, perchè è una terra molto rigogliosa e quindi tutti hanno nel loro giardinetto alberi di cocco, di more o un orticello; quello che manca è il riso e il latte, che sono forniti dalle suore. Quindi per povertà si intende persone che vivono con poco cibo, in case senza porte e finestre in cui vivono sette persone in due stanze.
Nonostante la povertà, hanno il senso dell’ospitalità simile al nostro: ci hanno invitato a casa, hanno cucinato per noi, ci hanno offerto da bere ed abbiamo mangiato tutti insieme.
In più, hanno degli scopi per il futuro: ad esempio se chiedi ai bambini cosa vogliono fare da grande, non rispondono semplicemente “il medico”, ma sono più specifici (ad esempio “biologo marino”), sanno di voler fare l’università o altro… Quindi, sono persone molto povere, ma che si rendono conto bene della vita e dell’importanza della cultura.
Hanno un livello culturale inferiore al nostro, ma hanno una percezione del mondo e i valori simili ai nostri: infatti, non ci sono disparità tra uomo e donna, né tra bambino e adulto. Anche se la chiesa ha un ruolo ancora di sostegno, non ci sono più fanatismi religiosi (ovviamente sto parlando in termini generali). Quando ti trovi a contatto con loro, ricevi un’accoglienza stupenda, ti senti a casa e al pari loro.

Una famiglia brasiliana fotografata durante il monitoraggio

 

Come dicevo, il Brasile ha una realtà particolare perchè è un paese povero, ma allo stesso tempo ricco. È un paese enorme: ad esempio, Rio de Janeiro ha sei milioni di abitanti, San paolo dodici milioni. Secondo me le persone hanno bisogno di aiuto, ma non siamo così distanti culturalmente, come ad esempio in Africa o in India dove ci sono persone bisognose di aiuto nettamente diverse da noi dal punto di vista culturale.
Il Brasile è un paese con miliardi di potenzialità, tuttavia è afflitto da molta corruzione e da un alto tasso di  criminalità, dove possiamo trovarci in situazioni davvero molto pericolose.
Il posto più pericoloso dove siamo stati è Itaborai, una delle favelas di Rio de Janeiro. Lì, la suora del centro è stata minacciata più volte con una pistola alla testa ed è stata derubata in casa. Di solito le persone che hanno un ruolo religioso vengono “risparmiate”, ma lì non si risparmia nessuno.
Una scena che mi ha colpito è stato quando ci è passata davanti una banda armata di fucili in moto e macchine, poteva bastare un secondo e ci avrebbero potuto sparare; siamo rimasti sorpresi, non ci aspettavamo di vedere una situazione così estrema, che solitamente vediamo nei film.
Quando entri nelle favelas non ti accorgi nemmeno che stai entrando, quindi può crearsi una situazione di paura. Infatti, potrebbe succede che tu venga scambiato per uno di un clan rivale o per un poliziotto, e quindi ti potrebbero sparare a vista.
Di solito ci sono sentinelle all’ingresso delle favelas che però noi turisti non riconosciamo, ma le suore li riconoscono e ce le hanno indicate. Fermano la macchina e da quel punto in poi prosegui a piedi, nascondendo la macchina fotografica, non potendo fare foto ed evitando di guardare in faccia le persone.
Ci sono delle favelas , come quelle dove abitavamo noi a Itaborai, non adibite allo spaccio: noi eravamo nella colonia di lebbrosi, abitavamo proprio davanti al centro; è comunque pericoloso, ma con le suore puoi andare tranquillamente.
Mentre nelle favelas adibite allo spaccio delle città fulcro del traffico, come a Rio de Janeiro, vi sono delle strade di perimetro dove vi sono poltrone, televisori, massi e altre cose che bloccano il passaggio, perchè sabato e domenica vengono chiuse totalmente per consentire il traffico in tranquillità.

Alice Romiti e Cosimo Gragnani durante il viaggio solidale

 

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Giordana Pucciani

Viaggio solidale in Brasile – Intervista a Cosimo Gragnani

gennaio 9, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Cosimo Gragnani, volontario del Faggio, ci racconta la sua esperienza all’interno dell’associazione, spiegandoci i compiti che svolge. Inoltre, ci descrive dal suo punto di vista il viaggio solidale che ha fatto in Brasile ad ottobre 2017, raccontandoci come passavano le giornate e quali sensazioni ha provato durante il confronto coi bambini incontrati.

 COSIMO – Ho iniziato ad aiutare il progetto verso luglio dello scorso anno e da subito ho cercato di impegnarmi nelle varie mansioni che i volontari svolgono. Io ho iniziato traducendo le lettere dei bambini dall’India per i padrini italiani. Poco dopo stavo per partire per il mio primo viaggio di monitoraggio con il Faggio, direzione Brasile. Durante il viaggio abbiamo lavorato molto affinché completassimo tutto ciò per cui eravamo lì: abbiamo conversato, fatto video interviste e foto e visitato la casa di ogni bambino (120 bambini totali); abbiamo anche controllato che i centri funzionassero adeguatamente e che le suore seguissero le nostre istruzioni; poi la sera tardi dovevamo trascrivere tutto e sistemare tutti i file. Nel tempo libero però, di solito mi mettevo a giocare con i bimbi e chiacchierare un pò con loro, anche per capire come vivono. Ci scambiavamo tante domande ma dopo poco di solito mi dicevano : “tio”, andiamo a giocare?
Cosa provavo durante il viaggio? Ogni giorno sinceramente avevo il magone, che aumentava quando lasciavo un centro per andare in un altro e quindi dovevo lasciare i bimbi, le persone che lavoravano al centro e quei luoghi. Il magone credo per vari motivi. Nel vedere come vivevano e confrontarlo a come vivo io qui a Livorno , nel capire a quanto poco durante ogni mio giorno io mi preoccupi di quanto alcune persone stiano veramente male, e anche per come non sia in grado di fare niente per loro. Per fortuna so che stiamo aiutando i bambini che ho visto, e ho visto i modi in cui lo facciamo.

Da quando sono tornato ho anche io adottato un bambino. Adesso aiuto sia nella gestione della pagina Facebook che per il sito, che stiamo rifacendo. Per me è bello vedere così tanti ragazzi e ragazze che trovano un pò di tempo per fare volontariato per questa associazione, ognuno facendo cosa può e vuole fare. Da fuori non mi sarei mai aspettato che così tanti giovani si impegnassero in progetti così importanti.

 

Cosimo Gragnani, Alice Romiti e Marco Del Lucchese circondati dai bambini

 

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Giordana Pucciani

Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 11, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

Il suo nome è Ismael José Vasco. Ha 7 anni e vive in una piccola capanna di mattoni e paglia nel quartiere Mussende (Kangandala) in #Angola. La sua attività preferita è giocare a pallone con i suoi amici.

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 3, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“Figueira è un bambino allegro e solare. Viene da una famiglia povera composta di madre, padre e sette fratelli. A Figueira piace molto studiare e non salta mai la scuola.” 

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 2, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull’istinto, sul cuore.”

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Frase del giorno – adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano

settembre 17, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. 

“Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto è limitato.”

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frase del giorno -FV- adozioni a distanza

luglio 26, 2017 Pubblicato in: Angola Tags: , , , , , , , ,  0 Commenti

I bambini sono degli enigmi luminosi.
(Daniel Pennac)

frase del giorno -FV- adozione a distanza

luglio 23, 2017 Pubblicato in: India Tags: , , , , , ,  0 Commenti

tra cose più belle della natura, nella quale tutto è meraviglioso, vi è lo sguardo, o l’incontro degli occhi; questa comunicazione rapida e perfetta che trascende parola e azione. 

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