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Articolo taggato Faggio Vallombrosano

Una location suggestiva per ricordarci il valore dell’ambiente

ottobre 8, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , ,  0 Commenti

Arianna curerà una rubrica di commento sulle nostre pagine relativa a tematiche sociali, ambientali, culturali collaterali al nostro tema che sono i bambini nei paesi in via di sviluppo.

 

La tutela dell’ambiente e la cura dei bambini sono collegati?

Di Arianna Barzacchi

Qualche giorno fa un musicista russo, il pianista Pavel Andreev, ha deciso di suonare in una location particolarmente suggestiva.

Non suggestiva nel senso carino del termine, non una di quelle che lascia a bocca aperta, e fa brillare gli occhi. Suggestiva nel significato un po’ patetico di abbandono emotivo, di pena, di straniamento che fa presto a diventare fastidioso. Pavel, ha infatti trasportato un pianoforte nel bel mezzo di una discarica non lontana dalla sua città, si è seduto e ha lasciato che le mani scorressero sui tasti. Gli unici spettatori presenti erano centinaia di accigliati gabbiani, abitanti di quell’enorme pezzo di terra nella regione a nord di San Pietroburgo.

L’esecuzione di questi brani fa parte di un progetto chiamato “Breath of the Planet”, con il quale Pavel vorrebbe portare alla luce il problema dell’eccesso di rifiuti e del loro mancato smaltimento, dell’incredibile danno che stiamo procurando alla Terra. E intende farlo creando un contrasto stridente tra la desolazione disgustosa di una discarica e la sognante atmosfera di un concerto di piano, tra brutto e bello.

Vorrebbe anche incentivare l’utilizzo delle energie rinnovabili e delle nuove tecniche di riciclaggio, purtroppo, poco dibattute e ritenute da molti irrilevanti, così come irrilevante è ritenuto il problema dell’inquinamento tutto.

In realtà – come è bene ricordare spesso a costo di risultare banali e ripetitivi – l’inquinamento e il cambiamento climatico hanno ripercussioni fortissime sulla nostra vita e su quella degli altri esseri viventi, sia nel breve, che nel lungo termine. Dalla nostra privilegiata prospettiva, non vediamo quali sono le dirette conseguenze delle nostre azioni. L’uso smodato della macchina, l’acquisto di oggetti con imballaggi superflui, il ricambio continuo di vestiti e apparecchi vari atto a rincorrere la veloce evoluzione della moda, un chewing gum sputato in terra per svogliatezza.

 

Abitudini innocue

Tutte abitudini “innocue” che accumulandosi e moltiplicandosi per miliardi di volte, miliardi di persone, causano la morte del pianeta e delle vite che ospita. Se al pianeta non si vuole dare importanza perché collasserà quando noi saremo già sottoterra si pensi allora a tutti i bambini che dall’altra parte del mondo si stanno ammalando perché nuotano nella spazzatura, a tutti gli animali che stanno soffocando ingoiando buste di plastica e a tutte le piante che non stanno più trovando nutrimento nel terreno. Tutto in questo istante, lontanissimo dai nostri occhi e dalla nostra coscienza.

Il pianista sui rifiuti, con la sua musica, provoca pochi minuti di struggimento. È compito di chi osserva costruire su quella sensazione una riflessione a livello profondo, che metta in discussione anche l’approccio alla vita quotidiana, e far sì che questo non sia l’ennesimo video visto per caso. Questo è l’ennesima prova che stiamo sbagliando qualcosa.

Aperitivo o Cena Solidale?

settembre 13, 2018 Pubblicato in: Angola, brasile, comunicazioni faggio, India, Ricette, Video Tags: , , ,  0 Commenti

Cena etnica o aperitivo solidale

Due eventi in arrivo !!!

Aperitivo Solidale il 27 settembre da SUD.

5€, parte del ricavato in beneficenza.

Hai l’opportunità di conoscere i volontari che ci aiutano a controllare che i soldi arrivino a destinazione! 

Vieni a trovarci dalle 19.30 alle 22.00 da SUD nello splendido quartiere della “Venezia” a Livorno.

Anche in caso di pioggia! 

Staremo insieme e conosceremo le esperienze dei nostri volontari con l’associazione.

India, Brasile, Angola e Honduras: realtà lontanissime in cui saremo trasportati con i racconti dei nostri associati. 

Un bicchiere di vino o una birra accompagneranno un buffet organizzato dai ragazzi di SUD. Potrai fare shopping e aiutare il nostro progetto con una tshirt solidale o una borsina di tela del Faggio Vallombrosano.

 

 

Cena Solidale il 15 ottobre al ristorante Lal Quila.

22€, parte del ricavato in beneficenza.

Una buonissima cena a menu fisso (possibilità Veggie) bevande escluse. 

Ti porteremo in India con i nostri video e foto per farti toccare con mano la realtà del sostegno.

Durante la cena passeremo tra i tavoli e potrai farci tutte le domande che ti bloccano!

Aiutaci a trovare nuovi donatori o dedicaci parte del tuo tempo per piccoli lavoretti. 

Sapevi che con soli 26 euro al mese possiamo aiutare una famiglia a mandare il proprio bambino a scuola? Sapevi che ogni anno controlliamo con i viaggi che le famiglie effettivamente abbiano bisogno del tuo sostegno? 

Potrai fare shopping e aiutare il nostro progetto con una tshirt solidale o una borsina di tela del Faggio Vallombrosano. Tanti piccoli gadget per un regalo di cuore, con il cuore a chi desideri tu. Bellissime le confezioni e i gadget dal Brasile e dall’India realizzati dalle famiglie dei nostri piccoli.

 

Sei sicuro che i soldi arrivino? Perché aiutare all’estero e non in Italia?

Partecipa e saremo felici di darti tutte le risposte.

Vieni a trovarci dalle 19.30 alle 22.00

 

 

Pensarsi – Prima puntata: Sull’identità

maggio 4, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

“Pensarsi”, nuova rubrica creata da Cosimo Gragnani e Giacomo Pasini, due studenti di antropologia presso l’Università di Bologna nonchè nostri volontariari. La rubrica affronterà temi di attualità, problemi della modernità e riflessioni sull’uomo di oggi; argomenti importanti da cui prendere spunto per riflettere.

Il primo articolo, scritto da Giacomo Pasini, definisce la parola “identità”. Partendo da una distinzione tra identità collettiva e individuale, approfondisce qest’ultima: svela le varie sfaccettature percepite dal singolo e evidenzia come gli altri ci identificano. Buona lettura!

Sull’identità

Nello scrivere queste mie riflessioni ho preso spunto da una conferenza riguardante i concetti di identità, alterità e somiglianza, tenuta dal celebre antropologo Francesco Remotti. Mi concentrerò in particolare sul primo dei tre termini in questione.

 

Identità: insieme di caratteristiche uniche che rende l’individuo unico e inconfondibile; in poche parole ciò che ci rende diverso dall’altro.

Questa è una delle definizioni di identità più facili da trovare su internet. E questa  è un po’ la concezione che tutti noi ci siamo fatti di essa. Ma cosa è nella vita di tutti i giorni l’identità, è un qualcosa che si ha, che si porta con sé, oppure è la consapevolezza della nostra unicità?

L’identità può assumere varie forme: abbiamo quella anagrafica, quella narrativa, quella nazionale, e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

In ogni caso lo scopo dell’identità è quello di attestare una sorta di unicità in ogni persona e questo lo possiamo notare nell’aprire una qualsiasi carta d’identità, per l’appunto: il fatto che io sia nato il 16 settembre del 1993, che io sia alto 175cm, che il numero della mia carta sia l’unico ad essere così e che la firma sia solamente la mia sono la testimonianza del fatto che io sia il solo Giacomo Pasini, fatto in un determinato modo, sulla faccia della Terra.

Quando poi l’identità diventa collettiva può essere pericolosa. Se tanti esseri unici fanno del loro essere simili, in una più ampia visione unitaria, uno strumento di propaganda politica, il rischio è davvero grosso. Il “diverso” verrà visto come nemico da escludere, da combattere, da annientare, in nome della difesa della propria unicità, come individui e come gruppo. La tanto decantata conservazione delle tradizioni originarie e pure, altro non è che la difesa dell’unicità del proprio gruppo. Il mescolarsi ad esseri umani diversi metterebbe in crisi l’identità del gruppo.

L’identità per l’individuo

Torniamo all’individuo. Il rischio del vedere l’identità come una cosa data è di appiattire e congelare la vera identità, o meglio le vere identità.

Esistono tanti Giacomo Pasini che hanno fatto tante cose diverse nel tempo, anche in contraddizione fra loro, e che se dovessero incontrarsi oggi potrebbero starsi molto antipatici e anche venire alle mani. Ma questi tanti Giacomo non sono persone che vengono da luoghi diversi e che hanno vissuto vite apparentemente lontane. Essi sono tutti qua dentro, o meglio lo sono stati, esattamente nel corpo che sta scrivendo queste parole. Tutti abbiamo utilizzato queste mani per giocare, questi piedi per correre e questa testa per pensare. Siamo forse tutti la stessa persona?

Sta nella qualità dei vari utilizzi delle mani, dei piedi e della testa la grossa differenza fra i diversi me che hanno agito all’interno del mio corpo.

Sono convinto che il Giacomo di adesso, che studia antropologia con una passione indescrivibile, non sarebbe molto d’accordo con quello di qualche anno fa, che invece di andare a scuola si sedeva al bar, nel più totale disinteresse verso i libri.

Non posso proprio dire di essere la stessa persona. E’ indubbio che ci sia un filo logico che connette queste due persone. Se non fossi andato al bar, ripudiando totalmente i miei studi di allora (l’informatica), non avrei forse viaggiato e non mi sarei avvicinato all’università. E che cos’è questo filo logico se non i tanti Giacomo che si sono susseguiti?

Ci sono centomila identità all’interno di noi stessi, piccoli pezzettini di un puzzle che vanno a formare le persone che siamo. E sono le nostre azioni presenti a plasmare e dar forma alle nostre identità future. O per lo meno ad aiutare i futuri noi a prendere una direzione.

Indubbiamente c’è una certa similarità fra il me passato e quello odierno. Ma similarità non è sinonimo di uguaglianza. Sono simile al Giacomo di ieri, non uguale.

 

“Compiamo un atto. Tutti crediamo di essere in quell’atto. Ma ci accorgiamo che l’atto è solamente l’uno dei tanti che siamo o che possiamo essere. Sarebbe atroce giudicarci solo da quell’atto per un’intera esistenza, come e questa fosse tutta assommata in quell’atto solo.”  

 Pirandello                          

L’identità per gli altri

Poi ci sono gli altri, ovviamente. Sono loro a definire le nostre identità e a farci vestire un abito diverso in ogni occasione: il cappello della spensieratezza in compagnia degli amici, la coperta dell’affetto con la mia famiglia, la camicia della serietà durante un esame e la maglietta dell’ineleganza mentre guardo una partita di calcio con i coinquilini.

Certo gli altri possono giudicarci, anche negativamente e cucirci addosso abiti non nostri. Possono chiamarci “drogati” se in passato abbiamo fatto uso di stupefacenti, possono chiamarci “imbranati” se una volta siamo caduti in pubblico, davanti a tutti.  In tal modo ci vengono attaccate addosso delle etichette, le quali non parlano che di una parte o di un singolo episodio di quella che è la vita.

Il doppio segreto – René Magritte

Tutti veniamo giudicati per le nostre azioni, o per azioni che ha commesso il nostro Giacomo passato, con cui, magari, non abbiamo nulla a che fare noi oggi. Ma l’identità funziona così. Sintetizza, semplifica, riduce all’inverosimile tutta la nostra vita, tutte le nostre mille vite che abbiamo vissuto, tutte le miliardi di vite che si sono susseguite nella storia.

Con questo non voglio privare i singoli uomini della loro unicità, anzi. Tale unicità, però, è frutto di qualcosa in più rispetto ad una sostanza intrinseca ed immutabile, che possiamo congelare attraverso una scarna descrizione. Noi siamo di più. Siamo il frutto dell’incontro fra varie coordinate storiche, geografiche e sociali; siamo il prodotto dell’amore di due persone, oppure siamo un incidente di percorso, un qualcosa di non voluto che si è ritagliato il suo spazio nel mondo; siamo i nostri amici, i nostri professori, gli autisti degli autobus che ci portano a lavoro.

Nella mia carta d’identità  vorrei un manuale di storia, poiché la mia carta d’identità è un libro che inizia con il Big Bang; vorrei un atlante di geografia dato che sono figlio di migrazioni e a mia volta mi sono mosso nello spazio e non sono rimasto nel mio luogo di residenza.

L’identità è il dialogo fra storia (il passato), movimenti (la geografia) e incontri (gli altri), e tutti e tre si fondono a formare la nostra esperienza. Esperienza è una parola più dinamica, aperta, che rispecchia al meglio la nostra condizione di esseri sociali, relazionali, umani.

Nella mia carta d’identità vorrei il mio nome, ma anche il nome delle persone che ho incontrato; vorrei il racconto della mia storia, ma anche quello della loro, poiché senza la parola altri, il concetto di identità non esisterebbe.

 

Giacomo Pasini


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25 aprile – Foto evento

maggio 2, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Il 25 aprile si è svolta presso il santuario di Montenero la Festa dei Padrini, dove volontari e responsabili dell’associazione si sono incontrati coi padrini dei bambini.
La giornata è stata molto piacevole e si è formato un clima di aggregazione e solidarietà.
Durante la giornata, abbiamo mostrato foto e video creati nei viaggi solidali, e i padrini hanno registrato un video messaggio da mostrare ai bambini.
Inoltre, è stata un’occasione per acquistare i regali solidali creati dai nostri volotari.

Di seguito le foto:

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La malnutrizione dei bambini in Africa – ANGOLA

gennaio 9, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , ,  0 Commenti

Ad oggi si contano più di 99 milioni di bambini affetti da malnutrizione, di cui 60 milioni solo in Africa. Molto spesso il termine malnutrizione viene ingenuamente confuso con “denutrizione”. Purtroppo la malnutrizione è un fenomeno ben diverso, questa infatti implica la carenza di proteine, sali minerali e micronutrienti, una propensione continua ad infiammazioni ed infezioni che debilitano la persona. I bambini sono i soggetti più colpiti e più sensibili a questa condizione: il loro corpo è più fragile perciò necessitano di un tipo di nutrizione eterogenea e specifica per riuscire a sviluppare il l’organismo, così come le facoltà intellettive. Una malnutrizione cronica è la prima causa dell’insorgenza di malattie più complesse, come il tifo o la malaria, prime tra le cause di morte in Africa negli ultimi decennio. 

I volontari del Faggio Vallombrosano Onlus operano in Angola dal 2005 nell’area di Luanda, Catete e Kangandala.  Questa Onlus fondata da Don Rodolfo Cherubini si prende cura dell’istruzione dei bambini, grazie all’aiuto di  sostenitori a distanza. I bambini a scuola, oltre a formare la loro educazione, ricevono cibo, attenzioni e crescono in un ambiente protetto. 

Sostieni a distanza un bambino in Honduras, Brasile, Angola o India. Aiutaci a fare la differenza.

 

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o chiama direttamente la sede per avere più informazioni: Santuario di Montenero

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Martina

Faggio Vallombrosano – Adozioni a distanza: INDIA

dicembre 27, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , ,  0 Commenti

Le 5 differenze tra l’istruzione di un bambino Italiano ed un bambino Indiano:

  1. Un bambino Italiano va a scuola accompagnato dai genitori, di solito in macchina. Un bambino Indiano non ha mezzi per raggiungere la scuola, se non i suoi piedi. 
  2. Un bambino Italiano segue la lezione dal suo banco. Un bambino Indiano sta seduto per terra. 
  3. Un bambino Italiano impara ad utilizzare il computer ed i programmi di base. Un bambino Indiano spesso non ha la cancelleria per poter prendere appunti.
  4. Un bambino Italiano durante l’intervallo scambia figurine. Un bambino Indiano durante l’intervallo gioca a piedi scalzi nel cortile della scuola, tra scimmie e mucche. 
  5. Un bambino Italiano non sempre ha voglia di svegliarsi presto per andare a scuola, mentre tutti i bambini Indiani sono felici, perchè per loro la scuola non è un’imposizione, non è un diritto. 

Dona ad un bambino il regalo più importante della sua vita: l’istruzione. 

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Martina

Io sostengo l’istruzione

dicembre 11, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , ,  0 Commenti

Cari amici del Faggio,
Stiamo promuovendo una raccolta di fondi per sostenere la “Escola missionaria” di Cuango, piccolo villaggio in Angola. La scuola viene gestita da un gruppo di suore brasiliane: hanno creato un luogo di istruzione, un luogo per studiare, una biblioteca con alcuni libri.

I genitori sono spesso impegnati lontano da casa, quindi i bambini si ritrovano soli durante tutto l’arco della giornata; per questo le sorelle brasiliane donano loro, quando possono, anche un pranzo.
Nonostante l’accesso alla scuola sia gratuito, le famiglie non hanno i soldi per comprare il materiale scolastico, i quaderni e libri.

Vi invitiamo a fare una donazione per poter  fornire il materiale necessario agli alunni, dando loro la possibilità di avere un’istruzione di qualità.
A seconda della donazione che farete (potete donare partendo da 5€), offrirete ai ragazzi da un minimo di un quaderno e di un astuccio corredato di matite gomma e penna, fino a sostenere l’istruzione di sei bambini durante l’arco di tutto l’anno scolastico! In omaggio potrete ricevere, a seconda della donazione effettuata, una cartolina, una borsa o un’agenda.

Per informazioni più approfondite sulla raccolta di fondi, e su come donare, visita il sito
https://www.buonacausa.org/cause/controlaviolenza

Un gruppo di bambini angolani fotografati durante il viaggio solidale fatto dalle volontarie della nostra associazione

 

Per informazioni riguardo alla nostra associazione visita il nostro Sito internet http://www.adozioniadistanza.it/ , la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/  o chiama direttamente la sede:  Highlights info row image 0586 579913 

Faggio Vallombrosano – Adozioni a distanza: INDIA

dicembre 1, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

In India da oramai quasi 6 anni è stata debellata la poliomielite. Un risultato notevole dati scarsi indici di igiene del paese e le forti resistenze sociali e religiose verso pratiche mediche come i vaccini. Ciononostante, al pensare che una malattia grave come la polio sia stata eradicata si tira un sospiro di sollievo e si tende a dimenticare che esistono ancora persone che risentono del suo passaggio.

Il Faggio Vallombrosano segue vari casi di bambini che sono stati affetti da poliomielite, nel suo centro a Loni, Nord India. Il centro ha contribuito, oltre che alla formazione scolastica, anche alle cure mediche e alle terapie che altrimenti le famiglie dei bambini non avrebbero potuto sostenere. Spesso la poliomielite causa gravi disabilità perciò sono stati acquistati attrezzi per la fisioterapia e sostenute le operazioni di correzione dei bambini più gravi. 

Il Faggio Vallombrosano sostiene bambini in India, Honduras, Angola e Brasile.  Adottare un bambino a distanza cambia la vita, di tutti.

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 29, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“E’ proibito non cercare la tua felicità, 
non vivere la tua vita pensando positivo, 
non pensare che possiamo solo migliorare, 
non sentire che, senza di te, 
questo mondo non sarebbe lo stesso. 
– Pablo Neruda “

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Adozioni a distanza – Faggio Vallombrosano Onlus

novembre 27, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Adozione a distanza: Faggio Vallombrosano, Livorno.

Grazie al lavoro dei volontari del Faggio Vallombrosano l’adozione a distanza è più sicura. Sostieni un bambino a distanza in Angola, Brasile, Honduras o India. Con il tuo sostegno l’associazione è in grado di fornire istruzione e cure mediche ad i bambini più bisognosi.

“Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede. 
La mente non può sapere quello che il cuore sa. 
L’orecchio non può sentire quello che il cuore sente. 
Le mani non sanno dare quello che il cuore da.”

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