FAQ

Abbiamo fatto una raccolta delle vostre domande più ricorrenti e qui sotto abbiamo dato le risposte. Per qualsiasi altra domanda siete pregati di contattarci con l’apposito modulo nella sezione contattaci.

  • Quanto costa adottare un bambino a distanza ?

    Adottare un bambino costa 26 € al mese.

  • La cifra mensile è fissa oppure può aumentare?

    La cifra di 26 € è fissa e non è suscettibile di aumento.

  • Come versare la mensilità, con quale cadenza?

    Il padrino può scegliere se versare i soldi mensilmente oppure a cadenza trimestrale, semestrale ecc.. Sarebbe preferibile scegliere una cadenza fissa (mensile o trimestrale…).

  • I soldi che vengono versati possono essere detratti con la denuncia dei redditi?

    Si basta presentarsi al CAF con le ricevute dei pagamenti effettuati tramite c/c bancario o postale.

  • Come vengono utilizzati i soldi?

    I soldi vengono utilizzati dal centro per le necessità del bambino. In alcuni centri i soldi vengono utilizzati per l’iscrizione e il mantenimento a scuola del bambino, in altri per l’organizzazione di corsi professionalizzanti e così via.

  • Quanti dei soldi che verso vanno realmente al bambino?

    Al momento vengono corrisposti al bambino adottato 23 €. Degli altri 3 € una minima parte aiuta a coprire le spese di gestione e l’altra parte viene utilizzata per aiutare i bambini adottati che al momento non hanno più il loro padrino.

  • In che percentuale i miei soldi vengono utilizzati per le spese di gestione dell´ Associazione?

    Solo per il 4%. L’ 88 % va al bambino e il restante 8% ai bambini adottati ma senza padrino.

  • E´ possibile verificare che il contributo vada a buon fine?

    Certo il padrino se lo desidera può recarsi di persona a trovare il bambino oppure alla festa dei padrini che si svolge ad Aprile di ogni anno può ascoltare le testimonianze di chi personalmente si è recato a trovare il suo bambino.

  • Quanto dura l´adozione e si può recedere dall´impegno preso?

    Il sostegno dura fino al compimento del 14° anno di età con possibilità di proseguire fino al 18°. Se il ragazzo è intenzionato a continuare gli studi il padrino può proseguire nel sostegno. Se un padrino decide di recedere dall’adozione può farlo in qualsiasi momento, basta dare un avviso telefonico o via e-mail.

  • Quali requisiti bisogna avere per adottare un bambino?

    Aver compiuto i 18 anni oppure avere come garante un adulto (se trattasi di minore).

  • Quali sono gli obblighi se sostengo un bambino a distanza?

    Solo l’obbligo morale di sostenerlo a distanza, sia attraverso il contributo economico sia intrattenendo con il bambino una corrispondenza (non obbligatoria).

  • Chi sono i bambini che vengono sostenuti a distanza?

    Bambini poveri del Brasile, dell’India, dell’Angola e dell’ Honduras a qualunque religione, casta o gruppo appartengano. I bambini non abitano in istituti (salvo pochi casi) ma vivono con i loro genitori o familiari e sono seguiti dai nostri centri per la loro crescita e la loro educazione.

  • Ogni bambino ha un solo padrino o più padrini?

    Ogni bambino ha un solo padrino o gruppo di padrini nell’eventualità che un gruppo di persone (colleghi di ufficio, parenti ecc..) decidano di sostenerlo insieme.

  • Il sostegno si può attivare se siamo più persone (associazioni, ditte, colleghi di lavoro, familiari ecc..)?

    Si, basta deciderlo insieme e comunicarlo all’ Ufficio Sostegno a distanza.

  • Si possono sostenere più adozioni a distanza?

    Si, un padrino può sostenere più bambini anche in diversi paesi.

  • Cosa devo fare concretamente per sostenere il bambino?

    Telefonare al nostro ufficio nell’orario indicato o lasciare un recapito telefonico tramite e-mail o attraverso il modulo nella sezione “Contattaci” del sito per formalizzare a voce l’adozione.

  • Quali contatti si hanno con il bambino?

    Il bambino scrive al padrino due o tre volte all’anno. Il padrino può scrivere quante volte vuole e se lo desidera può andarlo a trovare.

  • Si possono inviare lettere, foto e pacchi al bambino adottato?

    Si però in piccole quantità e verificando sempre attraverso l’Ufficio sostegno a distanza che il pacco sia giunto a destinazione.

  • Come fare per le traduzioni?

    Le letterine vengono tradotte prima di essere inviate al padrino. Per le lettere che il padrino deve inviare al bambino verranno date indicazioni a seconda del centro dove viene adottato il bambino (in alcuni centri i responsabili parlano italiano e non c’è bisogno di traduzioni, per altri centri è attivo un servizio di traduzioni con la collaborazione delle Suore Francescane di San Giuseppe che abitano a Perugia.

  • E´possibile far venire in Italia il bambino?

    No non è possibile portare in Italia un minore, ed anche sulla possibilità di far venire un ragazzo che ha compiuto la maggiore età in Italia per esperienze passate abbiamo deciso di sconsigliarlo onde evitare traumi al ragazzo che dovrebbe poi tornare alla sua realtà di povertà e degrado.

  • E´possibile andare a trovare il bambino?

    Si certo un padrino previo accordo con l’Ufficio Sostegno a distanza può recarsi di persona in Brasile, India Angola e Honduras. E’ comunque sempre consigliabile effettuare il viaggio in più persone. Si sconsiglia ad una donna di andare da sola.

  • Quali sono i tempi per una adozione a distanza?

    I tempi sono brevi. Dopo il primo contatto telefonico tra l’Ufficio e la persona che desidera adottare passano al massimo 10-15 giorni e il padrino riceve presso la sua abitazione la lettera di adozione con alcune notizie del bambino, la foto e l’indirizzo del centro presso cui inviare le lettere.

  • L´Associazione ´´Faggio Vallombrosano Onlus´´ organizza viaggi nei paesi dove abitano i bambini?

    Al momento no, anche se non lo escludiamo per un prossimo futuro. Un padrino deve organizzare il viaggio per proprio conto anche se all’arrivo troverà i responsabili dei centri, che lo accoglieranno e lo porteranno a visitare il centro e il suo adottato.

  • L´adozione a distanza é una adozione vera e propria?

    No è solo un sostegno a distanza. Il bambino rimane con i suoi genitori o familiari e il padrino non può vantare alcun diritto sul bambino.