Abbiamo fatto una raccolta delle vostre domande più ricorrenti e qui sotto abbiamo dato le risposte. Per qualsiasi altra domanda siete pregati di contattarci con l’apposito modulo nella sezione contattaci.
Adottare un bambino costa 26 € al mese.
La cifra di 26 € è fissa e non è suscettibile di aumento.
Il padrino può scegliere se versare i soldi mensilmente oppure a cadenza trimestrale, semestrale ecc.. Sarebbe preferibile scegliere una cadenza fissa (mensile o trimestrale…).
Si basta presentarsi al CAF con le ricevute dei pagamenti effettuati tramite c/c bancario o postale.
I soldi vengono utilizzati dal centro per le necessità del bambino. In alcuni centri i soldi vengono utilizzati per l’iscrizione e il mantenimento a scuola del bambino, in altri per l’organizzazione di corsi professionalizzanti e così via.
Al momento vengono corrisposti al bambino adottato 23 €. Degli altri 3 € una minima parte aiuta a coprire le spese di gestione e l’altra parte viene utilizzata per aiutare i bambini adottati che al momento non hanno più il loro padrino.
Solo per il 4%. L’ 88 % va al bambino e il restante 8% ai bambini adottati ma senza padrino.
Certo il padrino se lo desidera può recarsi di persona a trovare il bambino oppure alla festa dei padrini che si svolge ad Aprile di ogni anno può ascoltare le testimonianze di chi personalmente si è recato a trovare il suo bambino.
Il sostegno dura fino al compimento del 14° anno di età con possibilità di proseguire fino al 18°. Se il ragazzo è intenzionato a continuare gli studi il padrino può proseguire nel sostegno. Se un padrino decide di recedere dall’adozione può farlo in qualsiasi momento, basta dare un avviso telefonico o via e-mail.
Aver compiuto i 18 anni oppure avere come garante un adulto (se trattasi di minore).
Solo l’obbligo morale di sostenerlo a distanza, sia attraverso il contributo economico sia intrattenendo con il bambino una corrispondenza (non obbligatoria).
Bambini poveri del Brasile, dell’India, dell’Angola e dell’ Honduras a qualunque religione, casta o gruppo appartengano. I bambini non abitano in istituti (salvo pochi casi) ma vivono con i loro genitori o familiari e sono seguiti dai nostri centri per la loro crescita e la loro educazione.
Ogni bambino ha un solo padrino o gruppo di padrini nell’eventualità che un gruppo di persone (colleghi di ufficio, parenti ecc..) decidano di sostenerlo insieme.
Si, basta deciderlo insieme e comunicarlo all’ Ufficio Sostegno a distanza.
Si, un padrino può sostenere più bambini anche in diversi paesi.
Telefonare al nostro ufficio nell’orario indicato o lasciare un recapito telefonico tramite e-mail o attraverso il modulo nella sezione “Contattaci” del sito per formalizzare a voce l’adozione.
Il bambino scrive al padrino due o tre volte all’anno. Il padrino può scrivere quante volte vuole e se lo desidera può andarlo a trovare.
Si però in piccole quantità e verificando sempre attraverso l’Ufficio sostegno a distanza che il pacco sia giunto a destinazione.
Le letterine vengono tradotte prima di essere inviate al padrino. Per le lettere che il padrino deve inviare al bambino verranno date indicazioni a seconda del centro dove viene adottato il bambino (in alcuni centri i responsabili parlano italiano e non c’è bisogno di traduzioni, per altri centri è attivo un servizio di traduzioni con la collaborazione delle Suore Francescane di San Giuseppe che abitano a Perugia.
No non è possibile portare in Italia un minore, ed anche sulla possibilità di far venire un ragazzo che ha compiuto la maggiore età in Italia per esperienze passate abbiamo deciso di sconsigliarlo onde evitare traumi al ragazzo che dovrebbe poi tornare alla sua realtà di povertà e degrado.
Si certo un padrino previo accordo con l’Ufficio Sostegno a distanza può recarsi di persona in Brasile, India Angola e Honduras. E’ comunque sempre consigliabile effettuare il viaggio in più persone. Si sconsiglia ad una donna di andare da sola.
I tempi sono brevi. Dopo il primo contatto telefonico tra l’Ufficio e la persona che desidera adottare passano al massimo 10-15 giorni e il padrino riceve presso la sua abitazione la lettera di adozione con alcune notizie del bambino, la foto e l’indirizzo del centro presso cui inviare le lettere.
Al momento no, anche se non lo escludiamo per un prossimo futuro. Un padrino deve organizzare il viaggio per proprio conto anche se all’arrivo troverà i responsabili dei centri, che lo accoglieranno e lo porteranno a visitare il centro e il suo adottato.
No è solo un sostegno a distanza. Il bambino rimane con i suoi genitori o familiari e il padrino non può vantare alcun diritto sul bambino.