Adozioni a distanza. Cambiare la vita di tanti bambini per cambiare il mondo !!!

“Maestra Giulia” – Settima puntata

aprile 19, 2018 Pubblicato in: Uncategorized 0 Commenti

Nella settima puntata della sua rubrica, Giulia Lombardi ci racconta che anche nei bambini nasce il sentimento della gelosia. Prova a spiegarcelo mettendosi nei loro panni ed, in seguito, da qualche suggerimento per ristabilire un buon rapporto col bambino.

I bambini e la gelosia

Anche se non lo esternano attraverso le parole, anche i più piccoli provano quel sentimento che accompagna ognuno durante una relazione, una forte amicizia, oppure nei confronti di altre persone che hanno (secondo noi) qualcosa in più che noi non abbiamo. Questo sentimento può nascere nel bambino anche nei confronti della maestra, con la quale per un periodo ha avuto un legame di un certo tipo e da un giorno all’altro l’equilibrio che si era formato viene compromesso dall’arrivo di quel bambino moro, che la cerca sempre e che viene preso in collo più volte di me. Ora la maestra dovrà dedicare il suo tempo anche a lui, quindi avrà meno considerazione di me. Come posso fare per farmi notare?
Ho provato a pensare quello che può passare nella testa del bambino che vede arrivare a metà anno un altro compagni nella sua classe.

Come si manifesta la gelosia?

La gelosia è collegata alla paura, ed in questo caso paura di perdere una figura importante nella vita del bambino, la maestra, con la quale il più delle volte stringe il secondo legame importante con un adulto dopo quello che si sviluppa con i genitori. Il bambino teme di ricevere meno attenzione e un modo che ha per attirarla è fare rumore, creare scompiglio nella classe, in questo modo si farà sicuramente notare. Le prime volte l’educatrice si arrabbia, perché0 “non si tirano le cose in terra, non si danno le spinte, non si corre per la stanza”.

Come possiamo risolvere questa situazione?

Il comportamento “trasgressivo” continua e forse l’educatrice potrebbe cambiare strategia. Sempre ci si deve mettere, a mio parere, dalla parte dei bambini, cercando di osservare e analizzare la situazione dal loro punto di vista. Si potrebbe provare a rendere il bambino più partecipe, farlo sentire importante senza che debba trovare da solo dei modi (il più delle volte che creano confusione nel gruppo) per farsi notare. Non cambierà la situazione dall’oggi al domani, ma la pazienza è una delle caratteristiche che ogni educatore deve avere nel suo repertorio.

Giulia con dei bambini indiani

 

Per maggiori informazioni riguardo la nostra associazione  potete contattarci scrivendo a marco@adozioniadistanza.it o visitare la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

25 aprile: “Mirame”, festa del sostegno a distanza

aprile 18, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags:  0 Commenti

Cari amici del Faggio,
Il 25 aprile la nostra associazione da la possiblità a padrini e ad altri interessati di conoscere meglio il nostro lavoro in Italia e all’interno dei centri sostenuti. Infatti, in occasione della giornata per festeggiare il sostegno a distanza, abbiamo creato un evento che vi farà passare una giornata in buona compagnia!

Come si svolge l’evento

Inizierà alle 10.30 con la Santa Messa presso il Santuario di Montenero, ed al termine inizierano le proiezioni di foto e video scattati durante i viaggi solidali, accompagnate dalle testimonianze dei volontari che hanno visitato i centri in India, Brasile e Angola.
Dopo pranzo i padrini interessati potranno registrare un video messaggio per il bambino che sostengono.
Oltre a ciò, ci saranno collegamenti skype con i centri, potrete vedere alcune video interviste dei bambini e ci saranno attività di intrattenimento.
Inoltre, potrete acquistare i cosiddetti “regali solidali”, prodotti fatti a mano dai nostri volontari: agendine, segnalibri, astucci ed altro ancora.

Il costo di partecipazione è di 18,00€ per il pranzo e 15,00€ per i bambini. E’ richiesta la prenotazione, quindi.. affrettatevi!

 

Per informazioni: marco@adozioniadistanza.it Tel: 0586/579913, 3398396046, https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

 

La locandina dell’evento

“Maestra Giulia” – Sesta puntata

aprile 11, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Nella sesta puntata della sua rubrica, Giulia riporta l’articolo “Il manifesto che ha messo le famiglie con le spalle al muro“, commentandolo e in seguito dando suggerimenti ai genitori. Buona lettura!

“Maestra Giulia”

Sesta puntata: Cari genitori

Riporto in questa puntata un articolo che tempo fa ho salvato da internet e riguardando le foto mi è apparso davanti. E’ intitolato “Il manifesto che ha messo le famiglie con le spalle al muro”.
Dove iniziano e dove finiscono le responsabilità della scuola? Un istituto portoghese ha deciso di mettere in chiaro la situazione una volta per tutte, affliggendo un cartellone che ora si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo.
Cari genitori,
Vorremmo ricordarvi che parole magiche come ciao, prego, per favore, scusa e grazie devono essere apprese a casa.
Allo stesso modo, è a casa che i bambini devono imparare ad essere onesti, puntuali, diligenti, amichevoli e rispettosi verso il prossimo.
E’ a casa che imparano ad essere puliti, a non parlare con la bocca piena e a disporre dei rifiuti.
E’ a casa che imparano ad essere ordinati, a prendersi cura delle proprie cose e a non toccare quelle degli altri.
A scuola, d’altra parte, si insegnano le lingue, la matematica, la storia, la geografia, la fisica, le scienze e l’educazione fisica.
Noi rinforziamo l’educazione che i bambini ricevono a casa dai propri genitori.

Vorrei questa volta non esprimere la mia personale opinione, in quanto mi trovo completamente d’accordo con quello che in questa lettera si è voluto trasmettere alle famiglie. E’ tutto racchiuso in queste poche righe. L’amore della famiglia, l’educazione dei primi anni di vita del bambino è fondamentale per quello che diventerà. Certo, si migliora, ci si aggiusta durante il cammino, ma poco ci vuole per mettere il seme in condizione di poter crescere bello e forte.

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Corsi per volontari

aprile 9, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

La nostra associazione organizza corsi di vario genere per i nostri volontari, gratuiti o a prezzi favorevoli. Scopriamo quali sono stati organizzati nei primi mesi del 2018!

Corso BSL-D

Il 22 febbraio si è svolto il corso di primo soccorso BLSD organizzato dalla Misericordia di Montenero. I volontari, formati da Nicola Pieralli, hanno imparato le operazioni da fare durante un’emergenza di arresto cardiaco: le indicazioni giuste da dare al 118, il massaggio cardiaco e l’uso del defibrillatore. Ecco alcune foto della serata:

 

    

Foto di gruppo! Hanno partecipato al corso: Virginia Dini, Arianna Barzacchi, Alice Romiti, Elisabeth Diallo e Giordana Pucciani

Corso di Grafica

Partito il 7 marzo, il corso di grafica a cura di Ilaria Graziani sta andando alla grande!

I nostri volontari si cimentano nell’uso di Photoshop ed Illustrator, che Ilaria ci insegna ad usare gradualmente. Fino ad ora, ci sono state spiegate le differenze tra Photoshop e Illustrator, le diverse risoluzioni e grandezze delle immagini. Inoltre, sono state introdotte le funzioni base di Photoshop: ritaglio immagine, aggiunta testo, utilizzo di livelli e maschere; le varie regolazioni da applicare ad una foto (contrasto, luminosità, nitidezza ecc..) e i vari strumenti del programma. In più, Riguardo ad Illustrator invece, ci ha mostrato come scaricare diversi font e l’uso degli strumenti di Illustrator.

Le volontarie Giordana, Martina ed Elena che ascoltano Ilaria

 


Vuoi partecipare anche tu ai corsi, diventando volontario ? Per maggiori informazioni scrivi a marco@adozioniadistanza.it o visita la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

Swap party primaverile

aprile 4, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Cari amici del Faggio,
Domenica 22 aprile in Piazza Cappiello n° 3 si svolgerà l’evento “Swap party primaverile”.
Durante la giornata di domenica, potete portare al massimo quindici capi che non utilizzate più, sia vestiti che accessori (ovviamente in buono stato), da barattare con quelli di altri partecipanti.
Rinnoverete così il vostro guardaroba e passerete una piacevole giornata in ottima compagnia, potendo inoltre usufruire di un buffet.

Il ricavato

L’evento, che avrà luogo dalle 12:30 alle 15:30, ha un costo di 5€ ed il ricavato sarà destinato all’acquisto di prodotti di prima necessità per un centro indiano con cui collaboriamo.

La locandina dell’evento

 


Volete restare aggiornati sugli eventi organizzati dall’associazione ? Scrivete a marco@adozioniadistanza.it o visitate la nostra pagina Facebook http://www.facebook.com/sostegnoadistanza

“Maestra Giulia” – Quinta puntata

marzo 28, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags:  0 Commenti

Quinta puntata della nostra rubrica in cui Giulia ci spiega il concetto di passaggio del tempo per i bambini, e come farglielo godere al meglio, senza imporre i nostri orari e preconcetti.

“Maestra Giulia” – Quinta puntata

I bambini e la fretta

“Maestra ma dopo cosa facciamo?”, “Maestra ma che ore sono?” I bambini non possono avere fretta; a loro non deve interessare che ore siano. Devono vivere il momento appieno, senza pensare a cosa verrà dopo. Succede però, inevitabilmente, che anche i più piccoli siano condizionati e legati al fattore tempo, che tanto affligge e controlla la vita di noi adulti. Non volendo trasmettiamo loro la nostra fretta, il nostro non riuscire a portare a termine la lista delle cose che abbiamo in programma in un tempo circoscritto. Di conseguenza, i bambini hanno la giornata scandita da orari, ma in realtà non sanno bene che cosa significhi dato che hanno, secondo il mio punto di vista, il dono della non collocazione del tempo. Per esempio, spesso sostituiscono “prima” con “ieri” o viceversa, il passato per loro è “quando ero piccolo” e non due o tre giorni fa.

Mettiamoci nei loro panni

Non volendo imponiamo al bambino di velocizzare i suoi tempi, il suo ritmo nel fare le cose; questo può causare a catena momenti di stress, fraintendimenti, perdita del controllo di quello che sta facendo. Immaginiamo questa situazione: state guidando per andare da qualche parte e qualcuno, all’improvviso, vi toglie le chiavi della macchina; quindi rimanete fermi senza potervi muovere. Vi arrabbiareste? Io credo di si!
Mettiamoci nei panni dei bambini e diamo loro il tempo di guidare fino a hanno deciso di arrivare. Avvertiamoli che la meta è vicina e che, una volta arrivati, possono scendere dall’auto e mettere a posto da soli le loro chiavi; in questo modo facciamo capire loro che si passa a fare un’altra attività oppure che si cambia stanza. Penso che il miglior modo per comprendere la questione sia mettersi nei loro panni. Non carichiamoli di troppi stimoli, giochi, attività, lasciamo che siano loro a guardarsi intorno e a scegliere con cosa vogliono giocare in quel momento, lasciamo che sia la loro fantasia ad uscire allo scoperto. Permettiamo loro di avere del tempo libero.
Noi non l abbiamo, è vero, ma loro ne hanno diritto.

Un disegno fatto da un bambino indiano

 


Ti sei perso le puntate precedenti della rubrica “Maestra Giulia?” ? Puoi trovarle qui: http://www.adozioniadistanza.it/progetti/maestra-giulia/

 

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“Maestra Giulia” – Quarta puntata

marzo 20, 2018 Pubblicato in: Uncategorized 0 Commenti

Nella quarta puntata della rubrica, Giulia ci spiega come mai i bambini, mangiando determinati cibi, hanno reazioni diverse dalle nostre e sottolinea che, nonostante il gusto sgradevole percepito, è importante che il bambino abbia queste esperienze sensoriali.

“Maestra Giulia”

Quarta puntata – Faccia da limone

Avete mai visto la faccia di un bambino dopo che ha assaggiato un limone? E’ troppo buffo!
Su Youtube ci sono un sacco di video che mostrano bimbi con facce super schifate e tremolanti dopo aver dato un assaggio al limone, e di sottofondo si sentono le risate dei genitori che non riescono a trattenersi.
Anche noi se diamo un assaggio sentiamo subito quel sapore aspro che ti arriva in tutto il corpo.

Ma come mai i bambini reagiscono in maniera così esasperata?

Questo accade perché i bambini, in particolar modo i neonati, hanno un numero di papille gustative di gran lunga più elevato di quello degli adulti. Gli organi del gusto si sviluppano precocemente durante il periodo di vita intrauterina del feto, che condivide con la madre l’esperienza nutritiva. L’alimentazione della madre durante la gravidanza influisce sulla futura vita alimentare del bambino. Quelle madri che hanno una dieta sgradevole durante la gestazione avranno bambini meno aperti alla sperimentazione di nuovi gusti e sapori. Ma è giusto sottoporre il bambino all’assaggio di questo agrume così aspro, tanto che il primo assaggio non si scorda mai? Alcune ricerche dicono di sì sostenendo che sia molto importante. Dopo i primi sei mesi di vita i bambini iniziano pian piano a sperimentare i sapori; prediligono il sapore dolce o salato, non amano i sapori amari, si tengono alla larga da verdure e dai sapori acidi. E’ fondamentale che esplorino tutti i sapori che fino a quel momento non conoscono e che per questo sono tenuti alla larga. E’ importante il ruolo della famiglia per procedere nello sviluppo del gusto. I genitori infatti possono contribuire in modo deciso allo sviluppo di preferenze o rifiuti dei cibi. Quindi facciamo assaggiare ai nostri bambini il limone, anche se sappiamo che farà una faccia terribilmente schifata!

Un esempio di video in cui un bambino assaggia il limone per la prima volta!

 

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FONTE VIDEO: https://www.youtube.com

Situazione attuale del Brasile

marzo 15, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Tra i paesi con cui collaboriamo, abbiamo un paese meraviglioso, ma variegato e complesso; scopriamo qualcosa in più sulla situazione attuale del Brasile!

Informazioni Generali

Capitale: Brasilia

Lingua parlata: Portoghese

Moneta utilizzata: Real

Religioni: La religione più diffusa è il cattolicesimo. Inoltre, troviamo protestantesimo, e culti che uniscono tradizione cristiana e africana.

Situazione politica ed economica

Nonostante i dati economici siano positivi (PIL in aumento dopo un periodo in decrescenza), la situazione  politica non è tutta rose e fiori.

Infatti, nel 2018 i brasiliani andranno al voto per rinnovare la Camera dei Deputati, il Senato e per votare il nuovo presidente della Repubblica, il tutto in maniera tesa.

Da cosa deriva la tensione?

Innanzitutto, ci sono state contestazioni a causa dei mondiali di calcio; in seguito, il Brasile ha subito una decrescita economica, con culmine in uno scandalo giudiziario che ha colpito i maggiori esponenti politici: il presidente Dilma Rousseff, in seguito allo scandalo del 2016, si è dimesso per lasciare il posto a Michael Temer.

Temer ha fatto alcune riforme, diventate fonti di discussioni: ha privatizzato aziende pubbliche, ha liberalizzato il mercato del lavoro ed ha riformato il sistema pensionistico.

Tutto ciò ha ovviamente portato sfiducia della popolazione nei confronti del sistema politico, di partiti e politici.

Le prossime elezioni

Alle prossime elezioni Temer non si ricandiderà, e Dilma Rousseff è stata colpita dallo scandalo giudiziario, quindi è incandidabile.
Quindi il leader più popolare al momento è l’ex presidente Lula, del quale i brasiliani ricordano la politica di contrasto alla povertà. Nonostante il suo successo, anche egli risulta incandidabile perchè condannato durante lo scandalo giudiziario ed accusato di corruzione. E’ proprio una legge definita durante il suo governo ad impedirgli di ricandidarsi, quella che impedisce ai politici condannati la ricandidabilità.
L’alternativa a Lula è il Partito dei Lavoratori, che ha alcuni rappresentanti che facevano parte del governo di Lula.

Nel centrodestra invece, a seguito della politica di Temer, è avvenuta una crisi di popolarità. Un possibile candidato è Geraldo Alckmin, presidente del Partito della Social Democrazia Brasiliana (PSDB), attuale governatore dello stato di San Paolo e già candidato contro Lula nel 2006.
Infine, un politico molto seguito al momento è Jair Bolsonaro, leader del Partito Social Cristiano (PSC) chiamato “il Trump brasiliano”, a causa delle sue posizione nazionaliste, contro l’immigrazione ed a favore della vendita di armi. Inoltre, vorrebbe ampliare i rapporti commerciali con Stati Uniti, sfavorendo così quelli con la Cina.
Infine, si è detto a favore di un colonnello protagonista della dittatura militare, Brilhante Ustra.

Con l’avvicinarsi dell’autunno, e delle elezioni, ci saranno sicuramente altri aggiornamenti.

Situazione sanitaria

Per quanto riguarda le strutture sanitarie, abbiamo un contrasto: quelle pubbliche sono poco sviluppate, mentre quelle private funzionano ma sono molto costose.

Per quanto riguarda le malattie presenti all’interno del paese, a nord-est si è registrato lo Zika Virus, trasmesso da un tipo di zanzare, le stesse che portano anche la dengue; fortunatamente però, è finito lo stato di emergenza nazionale. 
Inoltre, all’interno della regione amazzonica, troviamo anche malaria e dengue e tutt’ora sono diffuse AIDS e febbre gialla.

Criminalità e sicurezza

A causa della situazione politica tesa, possono esserci manifestazioni, in particolare nelle grandi città.
Per quanto riguarda la criminalità, purtroppo troviamo un alto tasso aggravato dal formarsi di bande criminali. Inoltre, avvengono spesso omicidi, rapine, sequestri e scippi, a danno di turisti nelle spiagge e nelle grandi città.

Giordana Pucciani

Vuoi aiutare i bambini di questo paese, adottandoli a distanza ? Scrivi a marco@adozioniadistanza.it o visita la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

 


FONTI: https://www.oltrefrontieranews.it/brasile-elezioni-politiche-2018/

http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/brasile.html?no_cache=1

https://it.wikipedia.org/wiki/Brasile

Rubrica sul benessere: Riflessologia plantare

marzo 14, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti
Elena Fabiani, nostra volontaria, comincerà una nuova rubrica sul benessere, dove ci parlerà di tecniche di massaggi. Nella prima puntata racconta dal suo punto di vista la riflessologia plantare, trattamento in cui il massaggiatore stimola alcuni punti del piede, che corrispondono ai diversi organi presenti nel nostro corpo. Questa tecnica nacque molto tempo fa, nel 5000 a.C circa, in Cina ed in India, ed è tuttora  spesso utilizzata, anche in Occidente.
Buona lettura!

Massaggi ai piedi a regola… d’arte.

Amo definire la riflessologia plantare un’arte gentile.
Si parla di una forma di trattamento antica e preziosa, perciò il termine “arte” lo ritengo decisamente appropriato per definirla.
Nella riflessologia plantare,come in qualsiasi altro tipo di trattamento, si crea una la sinergia, uno scambio di emozioni, un’atmosfera particolare tra operatore e ricevente, che può essere gioiosamente paragonata al rapporto che c’è tra l’artista e la sua opera d’arte.

I piedi possono diventare arte

 
I piedi non hanno la profondità di uno sguardo, né la loquacità delle mani, ma hanno una loro espressività; anche gli artisti di ogni epoca ne hanno colto l’importanza e rappresentato le differenze e l’unicità. In particolare, ai tempi dei greci è stata data una grande attenzione alla raffigurazione dei piedi.
Ci sono diverse forme dei piedi: il piede dove il secondo dito è più lungo dell’alluce viene definito proprio piede greco. Era considerato un segno di grande bellezza ed è presente oggi nel  15% della popolazione mondiale.
Il 75%, me compresa, ha per sua sfortuna un andamento decrescente delle dita, chiamato piede egizio: è un andamento molto comune ma molto meno elegante.
Infine, un’altra minoranza presenta un piede più squadrato e tozzo, definito piede romano.
 
Scommetto che state già cercando di individuare la categoria di appartenenza dei vostri piedi,vero?

Nell’immagine possiamo osservare le diverse forme dei piedi

 
Come l’arte, anche la riflessologia plantare trova le sue radici più di duemila anni fa. Non è una cura ma, più precisamente, una tecnica di benessere basata sul principio di corrispondenza, in cui ogni “zona “del piede corrisponda per riflesso ad una determinata zona del corpo. Spesso si agisce sui deficit o sugli eccessi di energia da parte degli organi, allo scopo di riequilibrare l’intero ciclo energetico del ricevente.  La cura del piede ed il rispetto delle “radici del nostro io” vengono insegnati ai bambini indiani fin dalla nascita. Infatti, in India ed in tutta l’Asia la riflessologia plantare viene praticata giornalmente ed è portatrice di amore.
 
I piedi sono le nostre radici! Ci permettono di restare attaccati alla terra puntando al cielo, ed oggi possono più che mai ricordarci quanto siamo umani e quanto sia importante occuparci di loro.
 
 
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Le scuole indiane di “Maestra Giulia” – Terza puntata:

marzo 13, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Terza puntata della rubrica “Maestra Giulia”, in cui la nostra volontaria ci spiega come sono organizzate le scuole indiane che ha visitato durante il viaggio solidale, sottolineando le differenze tra il paese visitato e l’Italia.

Le scuole indiane di “Maestra Giulia”

Terza puntata:

Le scuole indiane che abbiamo visto durante il viaggio di monitoraggio in Ottobre 2016 mi sono sembrate molto organizzate, ma soprattutto molto numerose!
 
Per capirci, in ogni classe ci sono oltre 50 bambini. La maestra per fare l’appello ci mette dieci minuti! Ma l’India è il paese delle contraddizioni, e per ogni bambino che va a scuola ce n’è un altro o forse due che non ha possibilità per poter studiare.
 
Sì, perché la scuola è troppo lontana o perché la famiglia non ha i soldi per farlo studiare e perché il suo lavoro è fondamentale per tirare avanti. Abbiamo conosciuto molte famiglie che ci chiedevano di aiutarle a mandare a scuola i loro figli. Tanti genitori sanno quanto sia importante l’istruzione per i loro bambini, vorrebbero farli studiare per avere un futuro con più opportunità, il più delle volte diverso da quello dei loro familiari.
 

In India

Nelle scuole che abbiamo visitato abbiamo notato una disciplina nei ragazzi e nei bambini invidiabile. La mattina prima di entrare a scuola c’è il ritrovo nel giardino, si recitano le tabelline o delle poesie per iniziare la giornata, oppure si praticano delle attività sportive, che ricordano un po’ quello che noi intendiamo per pilates. Poi fila dopo fila i bambini si dirigono nelle loro classi.
Immaginate 200 bambini in un giardino che come formichine camminano in fila senza darsi spinte, senza piangere, ma con il sorriso e la voglia di fare.
 
Un sogno per le scuole italiane! In alcuni centri i bambini hanno un momento di tempo libero dopo la colazione per poter ripassare e finire i compiti prima di entrare a scuola, non hanno da vedere nessun cartone animato sullo smartphone della mamma mentre guida a tutta velocità per andare ad accompagnarlo all’asilo o a scuola.
 
La maggior parte dei bambini vive nel centro e gli altri camminano per arrivarci dalle loro case. Solitamente gli studenti hanno una divisa, che cambia in base alla classe frequentata.
 
Quello che passa a noi, visitatori bianchi, è che questi bambini abbiano voglia di imparare e che sappiano di quanto sia importante l’educazione per il loro futuro. Sembra che siano consapevoli della fortuna che hanno.
 
bambini del sostegno a distanza

Alcuni bambini delle scuole indiane con cui collaboriamo

 

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