Adozioni a distanza. Cambiare la vita di tanti bambini per cambiare il mondo !!!

frase del giorno

Giugno 28, 2017 Pubblicato in: India Tags: , , , , , , , , ,  0 Commenti

L’uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa che duri più della vita stessa.
(William James)

Frase del giorno

Giugno 28, 2017 Pubblicato in: India Tags: , , , , , , ,  0 Commenti

 

La vita non è la stazione bensì il treno.
Paulo Coelho

 

frase del giorno

Giugno 28, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , ,  0 Commenti

 Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare.
Jim Morrison 

La frase del giorno

Giugno 28, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

L’Oriente possiede un’infinità di chiavi segrete, ma persino una sola è sufficiente perché quell’unica chiave può aprire migliaia e migliaia di porte.
Osho

frase del giorno – FV – Adozioni a Distanza Toscana

Giugno 28, 2017 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , ,  0 Commenti

Giugno 21, 2017 Pubblicato in: Uncategorized 0 Commenti

È bellissimo educare, significa tirare fuori e non imporre, come spesso si crede.
(Vittorino Andreoli)

Partiamo e sosteniamoli!

Giugno 19, 2017 Pubblicato in: Angola, comunicazioni faggio Tags: , , , , ,  0 Commenti

Il 23 giugno la coordinatrice dell’associazione Lucia Pino e la volontaria Martina Lo Coco partiranno per i centri situati in Angola, Catete e Cangandala, e ne visiteranno di nuovi per cercare altri bambini che hanno bisogno di un aiuto a distanza.
Il sostegno a distanza permette di frequentare la scuola e di vivere in posti sicuri, controllati, lontani dalle maggiori problematiche del Paese.
La speranza è che l’istruzione possa costruire il futuro di questi bambini, aprendo nuove porte che sfortunatamente a loro sono momentaneamente chiuse.


Segui il loro viaggio, rimanendo collegato alla pagina facebook “Faggio Vallombrosano” . Vedrai nuove realtà.

Partire per vivere completamente l’esperienza

Giugno 13, 2017 Pubblicato in: Blog, India, Uncategorized 0 Commenti

“Un cuore comprensivo è tutto, è un insegnante, e non può essere mai abbastanza stimato. Si guarda indietro apprezzando gli insegnanti brillanti, ma la gratitudine va a coloro che hanno toccato la nostra sensibilità umana. Il programma di studi è materia prima così tanto necessaria, ma il calore è l’elemento vitale per la pianta che cresce e per l’anima del bambino.”
(Carl Gustav Jung)

La nostro volontaria Giulia Lombardi è partita ad ottobre insieme agli operatori dell’associazione per visitare i centri in India.
Leggi la sua storia.



#QUERIDO – La festa dei padrini.

Maggio 18, 2017 Pubblicato in: Blog, Uncategorized 0 Commenti

Il 25 aprile si è svolta presso il Santuario di Montenero la giornata dedicata ai padrini.
Attraverso video, interviste e collegamenti skype abbiamo cercato di avvicinare i bambini del nostro centro ai loro sostenitori. In più abbiamo registrato un video messaggio in cui ogni padrino salutava il proprio bambino.


Sposa bambina: la storia di Kesar

Maggio 17, 2017 Pubblicato in: India Tags: , , , , ,  0 Commenti

 

Perchè voglio studiare


Lunedì 15 maggio si è svolta la nostra cena indiana ed è stata emozionante. Le ragazze che sono partite per l’India ad ottobre sono tornate con un bagaglio di nuove esperienze e di storie da narrarci. Tra queste la storia di Kesar, una ragazza di 16 anni che a 14 ha visto caderle il mondo addosso. La ragazza è orfana e fin da bambina è stata ospite del nostro centro presso Luni. A casa lasciava quattro fratelli e due sorelle. Il fratello maggiore, una volta che non era più una bambina, le promette di riportarla tra loro, un fatto che riempie di gioia Kesar, ma che si rivela essere poi l’inizio di un incubo. Infatti il progetto dei fratelli era di darla in sposa ad un uomo di 45 anni ed una volta fuori dal centro, non permettono più alla piccola sorella di uscire. Kesar è poliomielitica, una condizione che nelle famiglie indiane è vista come un peso, un difetto che può compromettere il futuro della ragazza nonché dei fratelli, se non fosse poi in grado da adulta di trovare marito ed essere indipendente.
Che fare? Come può una ragazza di 14 anni andare contro alla sua famiglia? Eppure vedrete che la forza interiore di Kesar non coincide con i suoi problemi fisici. Un giorno il fratello si scorda di chiudere a chiave la porta della stanza dove è stata rinchiusa. Kesar ne approfitta subito e cerca un telefono. Riesce a trovarlo e il suo primo pensiero va alle suore del centro. Prova a chiamarle ma il credito è insufficiente; sembra che tutto sia contro di lei, ma non demorde e decide di comporre il numero della polizia, un numero di emergenza. Al telefono risponde un uomo, al quale la ragazza pone una sola e semplice domanda: “Secondo lei è giusto che una ragazza di 14 anni si debba sposare?”, al che il poliziotto le risponde: “Non solo è ingiusto, ma anche illegale”; “Allora venitemi a prendere”. I poliziotti si presentano a casa in poco tempo. Bussano ed è la moglie del fratello ad aprire. Alla richiesta di presentargli Kesar, la donna risponde che in quella casa non c’è nessuno che corrisponde a quel nome. La polizia ha già visto troppe situazioni come questa ed entra comunque, trovando la ragazza di nuovo rinchiusa nella stanzetta. La prendono e la riportano al centro. L’incubo non è ancora finito. I poliziotti chiedono a Kesar di denunciare i suoi fratelli, ora che è fuori non è comunque al sicuro. La famiglia vorrà riprenderla e soprattutto vorrà vendetta nei suoi confronti per le offese subite. Ma la ragazza non vuole. Sono i suoi fratelli. Nonostante la sua prima affermazione riguardo l’intera vicenda sia stata “Nella mia famiglia non c’è amore”, non vuole far del male a nessuno. Arrivano ad un compromesso: se mai i fratelli si avvicineranno mai alla struttura, scatterà immediatamente il mandato di arresto.
Kesar è stata intervistata dalla nostra volontaria Elena, che alla fine le ha chiesto: “Perchè hai fatto tutto questo? Dove hai trovato la forza” e lei semplicemente ha risposto: “Perchè voglio studiare”.