Adozioni a distanza. Cambiare la vita di tanti bambini per cambiare il mondo !!!

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Gennaio 7, 2015 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , ,  0 Commenti

L’Angola, in piena espansione, dopo la fine della guerra civile nel 2002, attrae i cittadini delle nazioni vicine, ma anche i angola immigrazionecittadini dei paesi dell’Africa Occidentale. Le autorità angolane mettono regolarmente in atto ferree operazioni di lotta contro l’immigrazione in particolare lungo la frontiera nord orientale che delimita i confini con la Repubblica Democratica del Congo.

Nove organizzazioni africane e la Federazione  Internazionale per i Diritti Umani (FIDH) hanno denunciato il destino di questi migliaia di immigrati dell’Africa Occidentale in Angola. “Sono trattenuti e trattati in modo crudele, inumano, umiliante e degradante”, questo è ciò che si legge nella denuncia della FIDH e continua “… Li hanno stipati in piccole celle senza cibo né acqua”.

La nuova operazione di lotta contro l’immigrazione clandestina,  intrapresa dalle autorità angolane, è simile ad una vera e propria caccia ai migranti. Negli ultimi dieci giorni, 3.000 persone sono state arrestate  per le strade di Luanda, oppure prelevati dalle loro case o dai loro posti di lavoro e poi trasferiti al centro di detenzione di Trinita.

Gli arresti, dice il rapporto della FIDH, sono ispirati da profondi sentimenti di discriminazione etnica e religiosa; è evidente dal fatto che sono stati presi di mira cittadini per lo più musulmani.

Le nove organizzazioni chiedono alle autorità angolane di porre immediatamente fine alla pratica di arresti, incoraggiano inoltre i paesi di origine dei migranti, oltre che l’Unione Africana, a reagire.

Notizie dal mondo

Dicembre 17, 2014 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , ,  0 Commenti

Oggi parliamo di acido solforico, in certi paesi, in particolare in Asia, questo acido è stato, e lo è ancora, utilizzato come forma didonne_sfigurate_R439_thumb400x275 vendetta per il rifiuto di proposte di matrimonio e/o richieste di divorzio.

L’aggressione tramite acido, conosciuta anche come vitrolage, è una forma di violenza premeditata che consiste nel gettare una sostanza corrosiva sul corpo di un’altra persona con l’intento di sfigurarla. Fra le vittime di questa violenza vi sono in particolare giovani donne.

Nel codice penale dell’india è stato inserito il reato di violenza con l’acido, punibile con il pagamento di una multa e la reclusione minima di 10 anni. Ma questo aggiornamento non basta. In India l’acido solforico, comunemente usato come detergente, , è molto facile da reperire e non consta molto. Molte donne inoltre non denunciano questa violenza subita, perché provano vergogna, nutrono poca fiducia nei tribunali indiani e come se non bastasse non hanno l’assistenza sanitaria gratuita.

Alcune donne però hanno avuto la forza di ricominciare a vivere, aiutandosi fra loro ed iniziando a far parte di “Stopacidattacks”, un’associazione che si batte per creare un ponte tra le vittime dell’acido, la società e il governo indiano, in modo da finanziare le loro spese mediche e garantire condanne più certe per chi è colpevole.

Queste donne hanno anche avuto il coraggio di mettersi allo scoperto in questo VIDEO

Il mondo attraverso l’arte

Dicembre 15, 2014 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Il progetto che presentiamo oggi interessa proprio un po’ tutto il mondo, si tratta del Proyecto infancia, nato nel 2006 proyecto infanciadall’associazione culturale spagnola Espacioidea. Il progetto è sostenuto da un gruppo di fotografi indipendenti, e l’iniziativa propone corsi di fotografia in tutto il mondo, rivolti ai bambini dai 6 ai 16 anni.

Proyecto infancia fa avvicinare i bambini ad una forma di realizzazione artistica, la fotografia; l’obiettivo è quello di formarli e sensibilizzarli rendendoli coscienti dello spazio in cui vivono e alimentandone l’immaginazione e la creatività. Il progetto permette così ai bambini di comunicare attraverso le immagini, promuove fin dall’infanzia il contatto interculturale  e il rispetto delle diversità diffondendo pratiche artistiche come opportunità educative e di lavoro.

In questi giorni, fino al 18 dicembre, è possibile visitare “Proyecto infancia – Unendo i confini” presso il Nuovo delle Commedie a Livorno, una mostra che riunisce una selezione delle fotografie scattate dai bambini partecipanti al progetto, dal primo workshop a Valparaiso in Cile nel 2006, fino all’ultimo, ancora in corso d’opera, a Livorno.

I paesi interessati fin’ora dal progetto sono appunto il Cile, Perù, Messico, Colombia, Brasile, Bolivia, Algeria, Kenya, India, Nepal, Cambogia, Kosovo e Italia.

Visita QUI il sito, oppure QUI la pagina facebook.

Ricette dal mondo

Dicembre 12, 2014 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , ,  0 Commenti

In ogni forno del Brasile non può mancare questo snack, proprio come nei nostri forni non mancano mai pizzette e schiacciatine,pao de queijo è lo “spuntino” nazionale e si chiama pão de queijo: un piccolo panino soffice con l’impasto di formaggio.

Per prepararlo però dobbiamo variare la ricetta originale sostituendo dalla lista degli ingedienti il “polvilho azebo”, una farina fermentata difficile da trovare in Italia, con la classica farina 00

Pão de queijo

Ingredienti:

250 gr farina 00 – 75 gr di parmigiano grattugiato – 75 gr di pecorino romano grattugiato – 50 gr di formaggella a pezzetti – sale – mezza bustina di lievito di birra in polvere – acqua tiepida – 2 cucchiai di olio di oliva – 1 uovo

Preparazione:

Impastare insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palla di pasta liscia ed elastica. Lasciare lievitare per un’ora. Quando il volume dell’impasto è raddoppiato, dividerlo formando tante palline. Spennellare le palline con l’uovo sbattuto e disporle su una teglia ben unta. Cuocere in forno già caldo a 210°  per circa 15 minuti e ….. buono spuntino!!

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Dicembre 10, 2014 Pubblicato in: Uncategorized 0 Commenti

Qeer Pride a Nuova Delhi – Anche in India si protesta contro le discriminazioni e gli abusi nei confronti della comunità LGBT.QEER PRIDE INDIA Succede ormai da sette anni a Nuova Delhi, e anche quest’anno, precisamente il 30 novembre, oltre mille persone hanno preso parte alla marcia di protesta, manifestando pacificamente verso Jantar Mantar, il centro cittadino delle proteste.

Non vi sono dati ufficiali, ma si stima che la comunità gay in india sia composta da più di 2,5 milioni di persone.

Dal 1860 il codice penale indiano ha reso illegali le pratiche omosessuali. Nel 2009 è stata abolita questa norma affermando che vìola i diritti fondamentali della Costituzione, ma nel 2013 la Corte Suprema ha riabilitato l’articolo del codice penale del 1860, rendendo nuovamente le pratiche omosessuali illegali.

Guarda il fotoreportage del Quuer Pride QUI

Ricette dal mondo

Dicembre 5, 2014 Pubblicato in: Uncategorized 0 Commenti

Oggi per la rubrica “Ricette dal mondo” torniamo in India, e parliamo di una ricetta che ci stimolerà a trasformarci per un giorno in principianti casari. Infatti è proprio il formaggio la ricetta di oggi, il paneer indiano.paneer

Paneer fatto in casa

Ingredienti:

2 litri di latte parzialmente scremato – 2 vasetti di yogurt bianco senza zucchero – 2 cucchiaini di sale – 2 cucchiai di succo di limone

Preparazione:

Mettere il latte in una casseruola e accendere il fuoco, appena comincia a bollire abbassare la fiamma e aggiungere lo yogurt, il sale, il succo di limone e mescolare. Quando il latte comincia a cagliare ed a formare dei grumi, spegnere il fuoco e lasciare riposare per 10 minuti.

Passato il periodo prendere i fiocchi con una schiumarola e deporli in uno scolapasta rivestito con un canovaccio. Chiudere il canovaccio e lasciare raffreddare a temperatura ambiente con un peso sopra.

Quando si è raffreddato, mettere il formaggio in uno stampino e lasciarlo riposare in frigorifero per circa 2 ore.

Il paneer va consumato in giornata o al massimo il giorno successivo.

Questa è la ricetta del formaggio indiano più famoso, ricorda la nostra ricotta, ma la consistenza è più compatta. Può essere mangiato fresco, fritto o alla piastra tagliato a cubetti.

Buon appetito!

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Dicembre 3, 2014 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , , , , , ,  0 Commenti

Il mese scorso, precisamente il 26 novembre, l’Unesco ha dichiarato le capoeira, una forma d’arte marziale brasiliana incrocio tra danza e lotta, patrimonio culturale immateriale dell’umanità.capoeira1

La capoeira fu inventata dagli schiavi africani portati in Brasile, e si narra sia un’evoluzione della lotta angolana n’golo che marcava il passaggio di giovani ragazzi alla vita adulta.

Gli schiavi erano più numerosi e di forza fisica maggiore rispetto ai colonizzatori, motivo per cui temevano che se avessero concesso loro di allenarsi, si sarebbero potuti ribellare. Per questo, gli schiavi praticavano l’arte marziale in clandestinità.

L’Unesco ha riconosciuto nella capoeira una celebrazione che nasce dalla resistenza contro ogni forma di oppressione. La roda, il cerchio di persone all’interno del quale si disputa l’arte marziale, è uno spazio rituale che fornisce un senso di compagnia e di identità di una comunità in continua espansione in Brasile e altrove. L’idea è quella che la capoeira deve diventare un mezzo di resistenza e promuovere il dialogo tra diverse etnie, classi sociali e nazionalità.

“Siamo molto emozionati perché la capoeira, inventata dagli schiavi, è stata proibita in Brasile per molti anni e oggi viene riconosciuta in tutto il mondo”, queste le parole di Jurema Machado, presidente d’Istituto del patrimonio storico e artistico nazionale.

Il mondo attraverso l’arte

Dicembre 1, 2014 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , ,  0 Commenti

Oggi vi vogliamo parlare di un film proiettato nelle sale proprio in questi giorni: Trash.Trash_poster

L’adattamento cinematografico del romanzo omonimo per ragazzi scritto da Andy Mulligan.

Lo sceneggiatore Richard Curtis e il direttore del film Stephen Daldry scelgono di trattare la situazione in Brasile e temi forti, come la corruzione e la povertà, con ironia e leggerezza informale, avvicinandosi ai canoni del cinema d’azione yankree. I tre protagonisti sono stati realmente presi dalle favelas in Brasile, e nel film vivono una grande avventura, partendo dalla discarica dove lavorano, tra inseguimenti con la polizia e misteri da risolvere; fino ad arrivare ad una conclusione da favola. Ed è proprio così che va letto il film, come una favola o come una parabola sul potere salvifico della fede in ciò che è giusto.

Consigliamo vivamente, per chi ancora non lo abbia fatto, di andare al cinema a vedere questo film.

Intanto guardate il traile QUI

Ricette dal mondo

Novembre 28, 2014 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , , , ,  0 Commenti

funjeCon la ricetta di questo venerdì torniamo in Africa, più precisamente in Angola, presentando un piatto immancabile nelle cucine di questo paese: il Funje. Si tratta di una pietanza molto simile alla nostra polenta, come consistenza ed aspetto, ma viene realizzata con la farina di manioca. Può essere servita accompagnata da sughi saporiti a base di carne, pesce, fagioli o verdure.

Anche la preparazione è molto simile a quella della polenta, vediamo come!

Funje

Ingredienti:

1 kg di farina di manioca

1/2 l d’acqua

Preparazione:

Mettere l’acqua in una pentola bassa e larga e portare ad ebollizione. Quando bolle versare lentamente la farina di manioca mescolando continuamente. Coprire e lasciare cuocere finché raggiunge una consistenza liscia e compatta.

Servire accompagnata da sughi succulenti e saporiti a base di carne, pesce, fagioli o verdure.

Buon appetito!

 

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Novembre 26, 2014 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , , , , ,  0 Commenti

donne indiaIn questa settimana si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, perché purtroppo ancora oggi le donne subiscono violenza ingiustificata e vengono considerate, in alcuni stati, meno importanti rispetto al sesso maschile. In India, la scorsa settimana molte donne non solo hanno subito una violenza, ma ci hanno anche rimesso la vita dopo essere state sottoposte ad un intervento di sterilizzazione nell’ambito di una campagna di massa voluta dal governo. La causa della loro morte sarebbe il topicida che contaminava gli antibiotici somministrati dopo l’intervento. Sembrerebbe infatti che i quantitativi di fosfuro di zinco, uno dei componenti del veleno per topi, sono stati rinvenuti nella fabbrica Mahawar Pharmaceutical  di Raipur, capitale dello stato, in cui era stato prodotto l’antibiotico.

Gli interventi di sterilizzazione vengono condotti regolarmente  in varie regioni dell’India, dove il contenimento della popolazione è un problema fortemente avvertito dalle autorità; e i decessi in conseguenza a questi interventi non sono purtroppo una novità. Il sistema sanitario indiano è gravemente carente, mancano attrezzature di base come i disinfettanti, e i farmaci che si utilizzano sono spesso scaduti.

Un altro grave problema dell’India è lo squilibrio di genere, dovuto alla predilezione per il figlio maschio e alla pratica dell’aborto selettivo contro i feti di sesso femminile; in alcune zone vi sono meno di otto donne ogni dieci uomini, e il rapporto è anche più squilibrato tra le ultime generazioni.