Adozioni a distanza. Cambiare la vita di tanti bambini per cambiare il mondo !!!

“Maestra Giulia” – Quinta puntata

Marzo 28, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags:  0 Commenti

Quinta puntata della nostra rubrica in cui Giulia ci spiega il concetto di passaggio del tempo per i bambini, e come farglielo godere al meglio, senza imporre i nostri orari e preconcetti.

“Maestra Giulia” – Quinta puntata

I bambini e la fretta

“Maestra ma dopo cosa facciamo?”, “Maestra ma che ore sono?” I bambini non possono avere fretta; a loro non deve interessare che ore siano. Devono vivere il momento appieno, senza pensare a cosa verrà dopo. Succede però, inevitabilmente, che anche i più piccoli siano condizionati e legati al fattore tempo, che tanto affligge e controlla la vita di noi adulti. Non volendo trasmettiamo loro la nostra fretta, il nostro non riuscire a portare a termine la lista delle cose che abbiamo in programma in un tempo circoscritto. Di conseguenza, i bambini hanno la giornata scandita da orari, ma in realtà non sanno bene che cosa significhi dato che hanno, secondo il mio punto di vista, il dono della non collocazione del tempo. Per esempio, spesso sostituiscono “prima” con “ieri” o viceversa, il passato per loro è “quando ero piccolo” e non due o tre giorni fa.

Mettiamoci nei loro panni

Non volendo imponiamo al bambino di velocizzare i suoi tempi, il suo ritmo nel fare le cose; questo può causare a catena momenti di stress, fraintendimenti, perdita del controllo di quello che sta facendo. Immaginiamo questa situazione: state guidando per andare da qualche parte e qualcuno, all’improvviso, vi toglie le chiavi della macchina; quindi rimanete fermi senza potervi muovere. Vi arrabbiareste? Io credo di si!
Mettiamoci nei panni dei bambini e diamo loro il tempo di guidare fino a hanno deciso di arrivare. Avvertiamoli che la meta è vicina e che, una volta arrivati, possono scendere dall’auto e mettere a posto da soli le loro chiavi; in questo modo facciamo capire loro che si passa a fare un’altra attività oppure che si cambia stanza. Penso che il miglior modo per comprendere la questione sia mettersi nei loro panni. Non carichiamoli di troppi stimoli, giochi, attività, lasciamo che siano loro a guardarsi intorno e a scegliere con cosa vogliono giocare in quel momento, lasciamo che sia la loro fantasia ad uscire allo scoperto. Permettiamo loro di avere del tempo libero.
Noi non l abbiamo, è vero, ma loro ne hanno diritto.

Un disegno fatto da un bambino indiano

 


Ti sei perso le puntate precedenti della rubrica “Maestra Giulia?” ? Puoi trovarle qui: http://www.adozioniadistanza.it/progetti/maestra-giulia/

 

Per maggiori informazioni riguardo la nostra associazione  potete contattarci scrivendo a marco@adozioniadistanza.it o visitare la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

“Maestra Giulia” – Quarta puntata

Marzo 20, 2018 Pubblicato in: Uncategorized 0 Commenti

Nella quarta puntata della rubrica, Giulia ci spiega come mai i bambini, mangiando determinati cibi, hanno reazioni diverse dalle nostre e sottolinea che, nonostante il gusto sgradevole percepito, è importante che il bambino abbia queste esperienze sensoriali.

“Maestra Giulia”

Quarta puntata – Faccia da limone

Avete mai visto la faccia di un bambino dopo che ha assaggiato un limone? E’ troppo buffo!
Su Youtube ci sono un sacco di video che mostrano bimbi con facce super schifate e tremolanti dopo aver dato un assaggio al limone, e di sottofondo si sentono le risate dei genitori che non riescono a trattenersi.
Anche noi se diamo un assaggio sentiamo subito quel sapore aspro che ti arriva in tutto il corpo.

Ma come mai i bambini reagiscono in maniera così esasperata?

Questo accade perché i bambini, in particolar modo i neonati, hanno un numero di papille gustative di gran lunga più elevato di quello degli adulti. Gli organi del gusto si sviluppano precocemente durante il periodo di vita intrauterina del feto, che condivide con la madre l’esperienza nutritiva. L’alimentazione della madre durante la gravidanza influisce sulla futura vita alimentare del bambino. Quelle madri che hanno una dieta sgradevole durante la gestazione avranno bambini meno aperti alla sperimentazione di nuovi gusti e sapori. Ma è giusto sottoporre il bambino all’assaggio di questo agrume così aspro, tanto che il primo assaggio non si scorda mai? Alcune ricerche dicono di sì sostenendo che sia molto importante. Dopo i primi sei mesi di vita i bambini iniziano pian piano a sperimentare i sapori; prediligono il sapore dolce o salato, non amano i sapori amari, si tengono alla larga da verdure e dai sapori acidi. E’ fondamentale che esplorino tutti i sapori che fino a quel momento non conoscono e che per questo sono tenuti alla larga. E’ importante il ruolo della famiglia per procedere nello sviluppo del gusto. I genitori infatti possono contribuire in modo deciso allo sviluppo di preferenze o rifiuti dei cibi. Quindi facciamo assaggiare ai nostri bambini il limone, anche se sappiamo che farà una faccia terribilmente schifata!

Un esempio di video in cui un bambino assaggia il limone per la prima volta!

 

Per maggiori informazioni riguardo la nostra associazione  potete contattarci scrivendo a marco@adozioniadistanza.it o visitare la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

 


FONTE VIDEO: https://www.youtube.com

Situazione attuale del Brasile

Marzo 15, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Tra i paesi con cui collaboriamo, abbiamo un paese meraviglioso, ma variegato e complesso; scopriamo qualcosa in più sulla situazione attuale del Brasile!

Informazioni Generali

Capitale: Brasilia

Lingua parlata: Portoghese

Moneta utilizzata: Real

Religioni: La religione più diffusa è il cattolicesimo. Inoltre, troviamo protestantesimo, e culti che uniscono tradizione cristiana e africana.

Situazione politica ed economica

Nonostante i dati economici siano positivi (PIL in aumento dopo un periodo in decrescenza), la situazione  politica non è tutta rose e fiori.

Infatti, nel 2018 i brasiliani andranno al voto per rinnovare la Camera dei Deputati, il Senato e per votare il nuovo presidente della Repubblica, il tutto in maniera tesa.

Da cosa deriva la tensione?

Innanzitutto, ci sono state contestazioni a causa dei mondiali di calcio; in seguito, il Brasile ha subito una decrescita economica, con culmine in uno scandalo giudiziario che ha colpito i maggiori esponenti politici: il presidente Dilma Rousseff, in seguito allo scandalo del 2016, si è dimesso per lasciare il posto a Michael Temer.

Temer ha fatto alcune riforme, diventate fonti di discussioni: ha privatizzato aziende pubbliche, ha liberalizzato il mercato del lavoro ed ha riformato il sistema pensionistico.

Tutto ciò ha ovviamente portato sfiducia della popolazione nei confronti del sistema politico, di partiti e politici.

Le prossime elezioni

Alle prossime elezioni Temer non si ricandiderà, e Dilma Rousseff è stata colpita dallo scandalo giudiziario, quindi è incandidabile.
Quindi il leader più popolare al momento è l’ex presidente Lula, del quale i brasiliani ricordano la politica di contrasto alla povertà. Nonostante il suo successo, anche egli risulta incandidabile perchè condannato durante lo scandalo giudiziario ed accusato di corruzione. E’ proprio una legge definita durante il suo governo ad impedirgli di ricandidarsi, quella che impedisce ai politici condannati la ricandidabilità.
L’alternativa a Lula è il Partito dei Lavoratori, che ha alcuni rappresentanti che facevano parte del governo di Lula.

Nel centrodestra invece, a seguito della politica di Temer, è avvenuta una crisi di popolarità. Un possibile candidato è Geraldo Alckmin, presidente del Partito della Social Democrazia Brasiliana (PSDB), attuale governatore dello stato di San Paolo e già candidato contro Lula nel 2006.
Infine, un politico molto seguito al momento è Jair Bolsonaro, leader del Partito Social Cristiano (PSC) chiamato “il Trump brasiliano”, a causa delle sue posizione nazionaliste, contro l’immigrazione ed a favore della vendita di armi. Inoltre, vorrebbe ampliare i rapporti commerciali con Stati Uniti, sfavorendo così quelli con la Cina.
Infine, si è detto a favore di un colonnello protagonista della dittatura militare, Brilhante Ustra.

Con l’avvicinarsi dell’autunno, e delle elezioni, ci saranno sicuramente altri aggiornamenti.

Situazione sanitaria

Per quanto riguarda le strutture sanitarie, abbiamo un contrasto: quelle pubbliche sono poco sviluppate, mentre quelle private funzionano ma sono molto costose.

Per quanto riguarda le malattie presenti all’interno del paese, a nord-est si è registrato lo Zika Virus, trasmesso da un tipo di zanzare, le stesse che portano anche la dengue; fortunatamente però, è finito lo stato di emergenza nazionale. 
Inoltre, all’interno della regione amazzonica, troviamo anche malaria e dengue e tutt’ora sono diffuse AIDS e febbre gialla.

Criminalità e sicurezza

A causa della situazione politica tesa, possono esserci manifestazioni, in particolare nelle grandi città.
Per quanto riguarda la criminalità, purtroppo troviamo un alto tasso aggravato dal formarsi di bande criminali. Inoltre, avvengono spesso omicidi, rapine, sequestri e scippi, a danno di turisti nelle spiagge e nelle grandi città.

Giordana Pucciani

Vuoi aiutare i bambini di questo paese, adottandoli a distanza ? Scrivi a marco@adozioniadistanza.it o visita la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

 


FONTI: https://www.oltrefrontieranews.it/brasile-elezioni-politiche-2018/

http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/brasile.html?no_cache=1

https://it.wikipedia.org/wiki/Brasile

Rubrica sul benessere: Riflessologia plantare

Marzo 14, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti
Elena Fabiani, nostra volontaria, comincerà una nuova rubrica sul benessere, dove ci parlerà di tecniche di massaggi. Nella prima puntata racconta dal suo punto di vista la riflessologia plantare, trattamento in cui il massaggiatore stimola alcuni punti del piede, che corrispondono ai diversi organi presenti nel nostro corpo. Questa tecnica nacque molto tempo fa, nel 5000 a.C circa, in Cina ed in India, ed è tuttora  spesso utilizzata, anche in Occidente.
Buona lettura!

Massaggi ai piedi a regola… d’arte.

Amo definire la riflessologia plantare un’arte gentile.
Si parla di una forma di trattamento antica e preziosa, perciò il termine “arte” lo ritengo decisamente appropriato per definirla.
Nella riflessologia plantare,come in qualsiasi altro tipo di trattamento, si crea una la sinergia, uno scambio di emozioni, un’atmosfera particolare tra operatore e ricevente, che può essere gioiosamente paragonata al rapporto che c’è tra l’artista e la sua opera d’arte.

I piedi possono diventare arte

 
I piedi non hanno la profondità di uno sguardo, né la loquacità delle mani, ma hanno una loro espressività; anche gli artisti di ogni epoca ne hanno colto l’importanza e rappresentato le differenze e l’unicità. In particolare, ai tempi dei greci è stata data una grande attenzione alla raffigurazione dei piedi.
Ci sono diverse forme dei piedi: il piede dove il secondo dito è più lungo dell’alluce viene definito proprio piede greco. Era considerato un segno di grande bellezza ed è presente oggi nel  15% della popolazione mondiale.
Il 75%, me compresa, ha per sua sfortuna un andamento decrescente delle dita, chiamato piede egizio: è un andamento molto comune ma molto meno elegante.
Infine, un’altra minoranza presenta un piede più squadrato e tozzo, definito piede romano.
 
Scommetto che state già cercando di individuare la categoria di appartenenza dei vostri piedi,vero?

Nell’immagine possiamo osservare le diverse forme dei piedi

 
Come l’arte, anche la riflessologia plantare trova le sue radici più di duemila anni fa. Non è una cura ma, più precisamente, una tecnica di benessere basata sul principio di corrispondenza, in cui ogni “zona “del piede corrisponda per riflesso ad una determinata zona del corpo. Spesso si agisce sui deficit o sugli eccessi di energia da parte degli organi, allo scopo di riequilibrare l’intero ciclo energetico del ricevente.  La cura del piede ed il rispetto delle “radici del nostro io” vengono insegnati ai bambini indiani fin dalla nascita. Infatti, in India ed in tutta l’Asia la riflessologia plantare viene praticata giornalmente ed è portatrice di amore.
 
I piedi sono le nostre radici! Ci permettono di restare attaccati alla terra puntando al cielo, ed oggi possono più che mai ricordarci quanto siamo umani e quanto sia importante occuparci di loro.
 
 
Per maggiori informazioni riguardo la nostra associazione  potete contattarci scrivendo a marco@adozioniadistanza.it o visitare la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

Le scuole indiane di “Maestra Giulia” – Terza puntata:

Marzo 13, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: ,  0 Commenti

Terza puntata della rubrica “Maestra Giulia”, in cui la nostra volontaria ci spiega come sono organizzate le scuole indiane che ha visitato durante il viaggio solidale, sottolineando le differenze tra il paese visitato e l’Italia.

Le scuole indiane di “Maestra Giulia”

Terza puntata:

Le scuole indiane che abbiamo visto durante il viaggio di monitoraggio in Ottobre 2016 mi sono sembrate molto organizzate, ma soprattutto molto numerose!
 
Per capirci, in ogni classe ci sono oltre 50 bambini. La maestra per fare l’appello ci mette dieci minuti! Ma l’India è il paese delle contraddizioni, e per ogni bambino che va a scuola ce n’è un altro o forse due che non ha possibilità per poter studiare.
 
Sì, perché la scuola è troppo lontana o perché la famiglia non ha i soldi per farlo studiare e perché il suo lavoro è fondamentale per tirare avanti. Abbiamo conosciuto molte famiglie che ci chiedevano di aiutarle a mandare a scuola i loro figli. Tanti genitori sanno quanto sia importante l’istruzione per i loro bambini, vorrebbero farli studiare per avere un futuro con più opportunità, il più delle volte diverso da quello dei loro familiari.
 

In India

Nelle scuole che abbiamo visitato abbiamo notato una disciplina nei ragazzi e nei bambini invidiabile. La mattina prima di entrare a scuola c’è il ritrovo nel giardino, si recitano le tabelline o delle poesie per iniziare la giornata, oppure si praticano delle attività sportive, che ricordano un po’ quello che noi intendiamo per pilates. Poi fila dopo fila i bambini si dirigono nelle loro classi.
Immaginate 200 bambini in un giardino che come formichine camminano in fila senza darsi spinte, senza piangere, ma con il sorriso e la voglia di fare.
 
Un sogno per le scuole italiane! In alcuni centri i bambini hanno un momento di tempo libero dopo la colazione per poter ripassare e finire i compiti prima di entrare a scuola, non hanno da vedere nessun cartone animato sullo smartphone della mamma mentre guida a tutta velocità per andare ad accompagnarlo all’asilo o a scuola.
 
La maggior parte dei bambini vive nel centro e gli altri camminano per arrivarci dalle loro case. Solitamente gli studenti hanno una divisa, che cambia in base alla classe frequentata.
 
Quello che passa a noi, visitatori bianchi, è che questi bambini abbiano voglia di imparare e che sappiano di quanto sia importante l’educazione per il loro futuro. Sembra che siano consapevoli della fortuna che hanno.
 
bambini del sostegno a distanza

Alcuni bambini delle scuole indiane con cui collaboriamo

 

Per maggiori informazioni riguardo la nostra associazione  potete contattarci scrivendo a marco@adozioniadistanza.it o visitare la nostra pagina Facebook

www.facebook.com/sostegnoadistanza/

“Maestra Giulia” – Seconda puntata

Marzo 6, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags:  0 Commenti

Nella seconda puntata della sua rubrica, Giulia Lombardi ci racconta un momento speciale ed emozionante, avvenuto a contatto con un bambino.

“Maestra Giulia”

Seconda puntata – Bambini e poesia

Ogni bambino è un piccolo poeta. Ogni volta mi stupisco della fantasia e dell’immaginazione di cui sono
dotati tutti i bambini. Ma la più bella cosa che mi son sentita dire fino ad ora è stata da parte di un bambino di tre anni e mezzo; un bambino molto vivace, uno di quelli che non si ferma un attimo, carico di energie, da cui non mi sarei mai aspettata una frase del genere: “Maestra profumi di conchiglia”. E’ stato un momento molto dolce.
 
Eravamo seduti molto vicini per terra. (Mi piace stare ad altezza bambino, sono infatti sempre piena di macchie e con i pantaloni sporchi!).E in un momento di tranquillità, in cui ci stavamo facendo dei leggeri massaggi alla testa lui mi ha detto che profumavo di conchiglia.
 
A chi verrebbe mai in mente di dire una cosa del genere? Ma se ci ripenso mi stupisco per quanta fantasia e quanto amore sia nascosto nella figura della conchiglia. Mi è sembrata un’affermazione molto affettuosa, legata alla familiarità, al clima caldo e sicuro. E’ emozionante trovare una conchiglia mentre passeggiamo sulla spiaggia, la raccogliamo, la puliamo dai granelli e la custodiamo con cura tra le nostre mani.
 
Ma quel bambino è andato oltre all’immagine della conchiglia in sé, lui è andato ad immaginarsi il profumo, che è qualcosa di ancora più personale e dolce. Senza volerlo mi ha lasciato questo verso poetico che porterò sempre con me.
 

Giulia Lombardi durante il viaggio solidale in India

 

Per maggiori informazioni riguardo la nostra associazione  potete contattarci scrivendo a marco@adozioniadistanza.it o visitare la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/

“Maestra Giulia”: la nuova rubrica sui bambini

Marzo 2, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , , ,  0 Commenti

Perché una rubrica sui bambini

di Marco Del Lucchese

Vi presentiamo “Maestra Giulia” la nuova rubrica sui bambini a cura di Giulia Lombardi che è stata una delle nostre prime volontarie ad accompagnarci in un viaggio di monitoraggio in India nell’ottobre del 2016. Da quel momento ci ha aiutato e sostenuto in diversi modi, aggiornando il canale Instagram ed organizzando eventi di raccolta fondi.

Giulia fa la maestra in un asilo in Toscana e l’esperienza di volontariato nella nostra onlus che si occupa di sostegno a distanza ha arricchito le sue competenze che abbiamo pensato di condividere con i nostri lettori. Perché una rubrica sui bambini italiani nelle pagine di una ONLUS che si occupa di adozioni a distanza? 

Pensiamo che le sfide educative di oggi siano più complesse e articolate rispetto a quelle dei nostri genitori. Occorre formarsi e studiare per riuscire a creare quel clima sereno e positivo necessario per il buon sviluppo di un bambino.

Nasce quindi “Maestra Giulia”, una rubrica per mamme o semplici addetti al settore con aggiornamenti, notizie, recensioni o osservazioni sul campo, per educare al meglio i nostri piccoli.

Se l’istruzione cambia la vita di un bambino grazie all’adozione a distanza, anche piccoli consigli o spunti di lettura possono aiutare qualche mamma a migliorarsi nel lavoro più difficile del mondo, crescere un figlio. 

Nella prima puntata parleremo di tecniche di rilassamento per bambini. Buona lettura e fateci sapere cosa ne pensate!

 

Prima puntata:

“Maestra Giulia” di Giulia Lombardi

“Giochiamo a rilassarci” è il titolo di un libro delle autrici Marina Panatero e Tea Pecunia che ho letto e che consiglio a mamme, sorelle, insegnanti e chiunque abbia a che fare con i bambini. ( www.oshoba.it/prod/1089/GIOCHIAMO-A-RILASSARCI.html )

Nel testo si parla di meditazione da insegnare ai bambini, non si tratta di meditazione religiosa ma di guardare ognuno dentro di sé per conoscere e riconoscere le proprie sensazioni, per osservarsi in un momento che si distacca dalla frenetica quotidianità delle giornate, che spesso corrono troppo veloci.

La meditazione deve essere prima provata da noi adulti per poi consegnarla come un dono ai più piccoli. Ho avuto la possibilità di seguire un corso chiamato Lila Yoga, tenuto da mia zia Arianna, insegnante di yoga e Valeria, educatrice, che mettendo insieme le loro due figure professionali hanno creato un percorso di conoscenza dello yoga e di pratiche da poter far eseguire ai più piccoli.

Come fare?

La meditazione per i più piccoli non sarà certo stare seduti nella stessa posizione ed in silenzio per un’ora. Si tratta di creare un ambiente con luci soffuse, oggetti che diventano fondamentali per il rituale (candela, incenso, campana tibetana, fiori..). Le pratiche di meditazione vengono svolte in cerchio.

Ad ogni bambino può venir chiesto di portare un proprio oggetto significativo da mettere sul suo tappetino. Una cosa che ai bambini piace molto è stare scalzi; quindi diciamo loro che ognuno ha la sua isoletta e si deve cercare di non uscire, ma dobbiamo custodirla.

A questo punto attraverso il suono della campana tibetana si porta l’attenzione dei bambini sull’inizio e nell’immersione di questo momento di rilassamento. Si possono far ascoltare delle musiche rilassanti in sottofondo, mentre si racconta una storia o si guida il movimento dei bambini. Si possono svolgere attività coppie, in cui si ripropongono delle asana, ossia le posizioni che si effettuano durante la pratica yoga.

Possiamo selezionare quelle che più pensiamo possano interessare e colpire i bambini. Troviamo infatti un sacco di posizioni che si rifanno alla natura e agli animali: il gatto, il cane, il cobra, l’albero, e così via. Sarebbe bello proporre una storia in cui i protagonisti sono animali e oggetti che si possono riproporre tramite le asana.

Le autrici nel loro testo riportano le loro esperienze lavorative affermando che questa pratica di rilassamento viene svolte dalle scuole d’infanzia fino a coinvolgere i ragazzi più grandi, e grazie ad essa ogni bambino può trarre grandi vantaggi: rilassamento, maggior attenzione, potenziamento dell’autostima, delle capacità creative, migliore gestione delle emozioni.

Provare per credere!

Giulia Lombardi con un bambino sostenuto a distanza in India nel centro di Araku.

 

Regali solidali

Febbraio 26, 2018 Pubblicato in: Uncategorized 0 Commenti

Cari amici del Faggio,
presso la nostra associazione potete acquistare dei prodotti fatti a mano dai nostri volontari. Abbiamo agendine, porta candele e astucci creati utilizzando tessuti angolani; inoltre, troverete magliette e borse di tela con simboli indiani, angolani, brasiliani e honduregni disegnati da Sara Lo Coco.

Se i prodotti vi piacciono, potete contattarci scrivendo a marco@adozioniadistanza.it, con un messaggio alla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/  o venire ad acquistarli direttamente presso la nostra sede al Santuario di Montenero (Livorno) lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00, o martedì e giovedì dalle 14:30 alle 18:30.

Evento: Carnevale intorno al mondo, una scuola per l’Angola – Save the date!

Febbraio 1, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , ,  0 Commenti
Sabato 10 Febbraio, presso l’Ex Cinema Aurora in Viale Ippolito Nievo n. 28, si svolgerà l’evento Carnevale intorno al mondo: una scuola per l’Angola.
L’evento, creato in collaborazione con l’associazione Lions Club Satellite Meloria, si svolgerà nel seguente modo: alle 20.30 ci sarà una videoproiezione in cui verrano mostrate le missioni dell’associazione. Il tutto verrà affiancato dalle testimonianze dei nostri volontari che hanno partecipato ai viaggi solidali in tre dei paesi in cui abbiamo centri educativi: India, Brasile, Angola.
La serata continua, e dalle 21.100 ci sarà una cena a buffet e, per finire, danze!
Inoltre, essendo carnevale, i partecipanti sono invitati a mascherarsi con i costumi tradizionali dei popoli del mondo.
 
Il costo di partecipazione all’evento è di 25 euro, che comprende ingresso, cena e bevande. Il ricavato dell’evento, dedotte le spese, sarà utilizzato per l’acquisto di materiale scolastico per i centri educativi in Angola.
 
Infine, durante l’evento sarà possibile partecipare alla lotteria, il cui biglietto potrà essere acquistato in loco.
 
 

La locandina dell’evento

 
Per informazioni e prenotazioni potete rivolgervi direttamente a:
LIONS Lorenzo Rossi 347 0758355; Beatrice Duranti 3921364891; lionsclubsatellitelimeloria@gmail.com
Faggio Vallombrosano ONLUS Marco Del Lucchese 3398396046; marco@adozioniadistanza.it
o visitare l’evento su facebook della serata: https://www.facebook.com/events/567008613664995/
 

Incontro con Elena Erizi e Lucia Pino – Viaggi solidali in India e Angola

Gennaio 24, 2018 Pubblicato in: Uncategorized Tags: , , ,  0 Commenti

Cari amici del Faggio,
Presso la Chiesa di Nostra Signora del Rosario in  si sta svolgendo un ciclo di incontri sulle immagini sacre. Ieri, 23 gennaio, Elena Erizi, volontaria della nostra associazione, e Lucia Pino sono intervenute in relazione all’immagine della Madonna di Montenero, portando un esempio di aiuto concreto nei confronti del prossimo.

Durante l’incontro hanno fornito spiegazioni riguardo al nostro progetto di adozione a distanza, nato nel 1995.
Il progetto venne creato dal prete missionario di Vallombrosa Don Rodolfo Cherubini, che ha passato 30 anni della sua vita in Brasile, dove ha visto la situazione quotidiana dei bambini, specialmente della zona di San Paolo. Per questo decise di iniziare il progetto di sostegno a distanza, inizialmente chiedendo a parenti ed amici un contributo, poi formando una vera e propria associazione. L’associazione si è ampliata, arrivando a sostenere economicamente dei centri educativi in quattro stati diversi: Angola, Brasile, Honduras ed India.

Inoltre, le ragazze hanno spiegato le funzioni che solitamente svolgiamo durante i nostri viaggi di monitoraggio, approfondendo in particolare i viaggi in India e Angola, paesi vitati dalle ragazze (Elena è stata in India, Lucia in entrambi i paesi). Hanno sottolineato che, nonostante possa sembrare un gesto “banale” donare 26€ al mese, per i bambini sostenuti è di fondamentale importanza.


Uno dei video mostrati durante l’incontro

Infine, Elena ha raccontato la storia di Kesar, una bambina che vive nel centro educativo di Loni, a nord di Nuova Dehi. La nostra volontaria ha intervistato la bambina durante il vaggio solidale, ed è rimasta molto colpita dalla sua vita: la ragazza soffre di poliomielite, malattia che dà problemi alle atricolazioni delle gambe (per leggere il nostro articolo sulla poliomielite clicca qui: http://www.adozioniadistanza.it/2017/faggio-vallombrosano-adozioni-distanza-india/ ). Inoltre, venne abbandonata dai genitori quando era piccola, e fu affidata alle suore. Quando aveva 14 anni il fratello più grande, già sposato, andò a ricercarla e lei, contentissima di poter ricostruire la sua famiglia, si trasferì da lui. Presto scoprì che il fratello aveva creato un matrimonio combinato tra lei e un uomo di 50 anni, perciò tenta di scappare. Però riuscirono a riprenderla e la chiusero a chiave in casa ma, la coraggiosa bambina, riuscì a scappare nuovamente.
Quando Elena le chiese perchè lo ha fatto di nuovo, la bambina con sguardo tranquillo e con una sincerità disarmante rispose “perchè io volevo studiare!”; la nostra volontaria è rimasta molto toccata da quanto per lei studiare fosse così importante, talmente importante da rischiare la vita.

 

Elena Erizi in compagnia di una suora durante il viaggio solidale in India

 

Vuoi sostenere anche tu bambini a distanza? Vuoi aiutarci diventando volontario dell’associazione? Contattaci !
Scrivi a marco@adozioniadistanza.it, visita la nostra pagina facebook https://www.facebook.com/sostegnoadistanza/ o chiama direttamente la nostra sede Highlights info row image 0586 579913

Giordana Pucciani